L’economia sotteranea del cyber-crime vista da G Data

CyberwarSicurezza

Il cyber-crime è sempre più sofisticato: sfrutta piattaforme di discussione illegali, forum e negozi online, per favorire l’incontro tra i ladri di dati e i loro compratori. Il tutto corredato di chat e canali Irc manipolati

I G Data Security Labs ( Pdf ) si sono infiltrati nei ristretti circoli di crackers del cyber-crime, ladri di dati e ricettatori negli scorsi mesi di giugno e luglio. Si è così potuto scoprire che la scena è profondamente mutata e si è evoluta in un’ottica di grande professionalità, con un’economia ben strutturata ed organizzata. In cima all’organizzazione ci sono i provider che offrono “Bulletproof Hosting”. Questo servizio consente a piattaforme di discussione illegali, forum e negozi online di avere una struttura software che consenta ad essi di organizzare un ambiente Internet nel quale favorire l’incontro tra i ladri di dati e i loro compratori.

Soprattutto le piattaforme di discussione illegali sono il perno attorno a cui ruota ogni cosa. Qui i principianti possono trovare utenti più esperti che, al giusto prezzo, insegnano loro i rudimenti del business. Qui, inoltre, i venditori e i compratori entrano in contatto, Nelle stanze private di queste piattaforme, che sono di esclusivo accesso dei cybercriminali riconosciuti, si svolge un commercio illegale di ogni tipo di prodotto o servizio.

La trattative attuali sono solitamente fatte al di fuori di queste piattaforme, spesso utilizzando chat come ICQ o canali IRC manipolat i.

Comunque, per chi preferisce fare il proprio business in maniera ancora più professionale, ci sono a disposizione numerosi shop illegali, con tanto di sconti quando acquistano una grande quantità di dati e di servizi del tipo “soddisfatti o rimborsati”. In questo modo, se i dati della carta di credito appena comprata non dovessero funzionare, perché l’utente originario li ha bloccati o cancellati, è possibile ottenere una sostituzione o riavere indietro i propri soldi.

Oltre ai dati rubati, ci sono altre tipologie di servizio molto popolari. Per i principianti sono molto richiesti gli attacchi DDoS. Per cercare di competere con la “concorrenza” alcuni criminali offrono questo servizio addirittura alla modica cifra di 10 euro all’ora, piuttosto che 50 euro al giorno, Ma un prezzo conveniente non è l’unica leva di marketing che i cybercriminali utilizzano: si servono, infatti, anche di banner pubblicitari.

Un servizio differente, ma altrettanto richiesto è la cosiddetta “dropzone”. Questa può esistere nel mondo virtuale (un server dove, per esempio, copie illegali di sofware, film o altro, piuttosto che materiale pedopornografico possono essere messi a disposizione), o anche nel mondo reale (un indirizzo fisico di spedizione per i prodotti che sono stati acquistati con i dati di carte di credito rubate). Tutto questo però, come ovvio, ha il suo prezzo.

Autore: ITespresso
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