Legge Urbani: sanzioni amministrative per chi scarica

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Sono state approvate in via definitiva alla Camera le modifiche alla Legge Urbani. Non è prevista depenalizzazione e sono poche le novità

Non sono state mantenute le promesse fatte dallo stesso ministro Urbani e dai suoi colleghi ministri: nelle modifiche alla Legge Urbani, più volte menzionate in questi mesi, non c’è traccia di alcuna depenalizzazione. Le novità nella normativa contro il file sharing sono quindi limitate. Vediamo cosa prevede la Legge Urbani, così modificata. Innanzitutto, per chi si limitare al download, e cioè a scaricare contenuti protetti da Internet, sono previste sanzioni amministrative.Le sanzioni penali saranno invece applicate a chi condivide con altri utenti materiali coperti da copyright. Il reato penale riguarda, quindi, anche gli utenti che non condividono per scopo di lucro, oltre che allo scopo di profitto. Ciò in altre parole significa che, ogni volte che in una rete di file sharing l’utente condivida mentre effettua il download, è reo penalmente: ma su reti quali eDonkey o BitTorrent, il download avviene sempre in condivisione. Infine le modifiche alla Legge Urbani comprendono le oblazioni ovvero la possibilità di pagare una “multa” e le spese procedurali, ma senza cancellarlo. Ciò significa che, se un utente sceglierà l’oblazione per una condivisione in Rete, avrà comunque la segnalazione del reato sul proprio certificato penale. Quindi, sottolineiamo che non c’è nessuna depenalizzazione in caso di violazioni legate al file sharing. Infine si intensificano le voci sul versante Siae: il Consiglio dei ministri deciderà oggi sul commissariamento.

Autore: ITespresso
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