L’Egitto chiede il conto a chi ha spento Internet

Autorità e normativeAziendeMarketingMercati e FinanzaNormativa

Comminata una maxi-multa da 30 milioni di dollari all’ex presidente, deposto, Hosni Mubarak per aver “staccato la spina” a Internet nei giorni della rivolta. In tutto, sanzioni da 90 milioni di dollari

Chiunque avrà la tentazione di “staccare la spina” a Internet per motivi repressivi, dovrà in futuro fare i conti con i danni economici associati a questo gesto. L’Egitto ha condannato l’ex presidente, deposto, Hosni Mubarak a pagare una maxi-multa da 30 milioni di dollari per aver spento e ammutolito la Rete e gli Sms nei giorni della rivolta dei mesi scorsi. Altre mega sanzioni (una da 37 milioni di euro e l’altra da quasi 5 milioni) sono state comminate, rispettivamente, all’ex Ministro dell’Interno Habib al-Adly e all’ex Primo Ministro Ahmed Nazif.

Tagliare i collegamenti telefonici e “spegnere” Internet, oggi, significa creare un danno economico per il paese, visto che il Fattore Internet vale una certa percentuale del Pil. L’operatore Vodafone era stato costretto a tagliare le connessioni mobili, sotto ordine perentorio.

Di recente Amnesty International ha chiesto il rispetto dei diritti umani agli Internet service provider che forniscono accessi a Internet, ma anche ai gestori mobili e alle piattaforme di social network e di comunicazioni digitali. WikiLeaks e Internet concorrono per il Nobel per la Pace, proprio per il ruolo assunto nelle rivolte del Nord Africa.

Il ruolo di Web e social network nella rivolta in Egitto
Il ruolo di Web e social network nella rivolta in Egitto
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore