L’Egitto torna online

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In questi cinque giorni di buio digitale, solo le “vecchie” BBS e un workaround di Google e Twitter avevano offerto agli egiziani una “finestra sul mondo digitale”. Ora si riaccende Internet in Egitto

Dopo aver spento Internet costrigendo 4-5 Isp al black-out nazionale, l’Egitto si riaffaccia sul Web. Lo riporta Renesys. Succede all’indomani di una manifestazione oceanica contro Mubarak, e dopo l’invito di Obama di dare una svolta al regime e di aprire le porte alla democrazia. In questi cinque giorni di buio digitale, solo le “vecchie” BBS e un escamotage ingegnoso di Google e Twitter (un workaround per inviare file audio da telefono fisso sul micro-blogging) avevano offerto agli egiziani una “finestra sul mondo digitale”.

“The Internet is back in Egypt! FINALLY!” ha inviato su Twitter l’attivista dei diritti umani del Cairo, Dalia Ziada.

In questo ore proprio Google è in apprensione per il suo uomo marketing in Egitto, Wael Ghonim, sparito nel nulla in Egitto, in data 27 gennaio scorso, dopo aver partecipato ad una conferenza, e dopo aver inviato questo messaggio su Twitter: “Prego per l’Egitto Sono molto preoccupato, dal momento che il governo sta programmando crimini di guerra contro la gente. Siamo tutti pronti a morire“. Google chiede a chiunque abbia notizie del suo dipendente di spedire un’e-mail a: infoaboutwael@google.com.

Dì la tua nel Blog Scacco al Web: La censura egiziana e il fantasma di Kriptonite

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