Lenovo, da Smau alle olimpiadi di Torino 2006: parte la fase per accrescere la visibilità del brand

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Giuseppe Giuliani, presidente e amministratore delegato di Lenovo Italy, in una intervista a Vnunet mette l’accento su prodotti e strategie innovative. Per iniziare bene il 2006

Dopo una prima fase caratterizzata dal lancio di ThinkPad ancora targati Ibm, Lenovo si appresta a presentarsi sul mercato italiano proprio come Lenovo, abbinando il proprio brand con quello di grandi eventi italiani, per ottenere maggior visibilià: in primis lo Smau, successivamente i giochi olimpici di Torino 2006 dove, oltre all’allestimento hardware, il colosso cinese appronterà sette Internet Cafè. Questo è quanto ha affermato Giuseppe Giuliani, presidente e amministratore delegato di Lenovo Italy in questa intervista a Vnunet. Come pensate di imporrete in Italia il brand Lenovo? Giuseppe Giuliani: La nostra strategia di brand è molto precisa. Dopo una prima fase, durata dalla costituzione della società all’inizio dell’autunno, in cui il focus è stato posto sui brand ThinkPad e ThinkCentre, eredità di Ibm, le attività promozionali sono ora concentrate sul brand Lenovo. Una delle prime occasioni di grande visibilità sarà lo Smau, in cui siamo presenti con diverse novità. Le Olimpiadi di Torino 2006 sono un’altra opportunità: Lenovo, infatti, è uno degli 11 top sponsor. Tutta la struttura hardware dei Giochi è fornita da noi. Si tratta di circa 5 mila desktop, 350 server e 600 notebook che devono operare in ambienti difficili, a volte ostili, quasi sempre in modalità wireless. Inoltre, Lenovo allestirà sette Internet Cafè dove atleti, giornalisti, visitatori potranno accedere alle informazioni relative alle gare. Una sfida sicuramente, ma anche una grande opportunità di visibilità per il nostro marchio. In Italia, oltre alle iniziative internazionali, abbiamo previsto una serie di attivit?à collaterali con eventi e progetti locali. Velocità è la parola chiave che vi siete imposti per affrontare il mercato italiano nei confronti della concorrenza. Può spiegare meglio cosa intende?

Giuseppe Giuliani: Una delle cose che mi hanno colpito quando mi hanno proposto di assumere la carica di presidente e amministratore delegato di Lenovo in Italia è stata proprio la velocità che caratterizza Lenovo e il mondo orientale in genere. Nei pochi mesi dalla costituzione della società (dall’1 maggio dopo l’acquisizione da parte di Lenovo Group della divisione personal computer Ibm) sono stati portati sul mercato nuovi prodotti con tecnologie innovative, che si rivolgono a fasce di mercato in cui non eravamo presenti come Ibm. I clienti hanno continuato ad avere lo stesso livello di attenzione e di qualità di servizio in tutti i 166 paesi in cui Lenovo opera. Oggi siamo il terzo fornitore mondiale di Pc, con l’obiettivo di diventare in cinque anni la società leader per soddisfazione dei clienti, innovazione, profittabilità, modello di business competitivo. Recentemente Acer ha dichiarato di voler approcciare nuovi mercati emergenti come la Cina, e Dell, con il suo modello commerciale diverso, rimane forte sui mercati europeo e americano. Come intendete affrontare competitor così forti?

Giuseppe Giuliani: A tutti i concorrenti rispondiamo con la nostra forza nell’innovazione tecnologica. Abbiamo 1.700 tra ricercatori, scienziati e ingegneri che lavorano nei cinque centri di ricerca situati in Cina, in Giappone e negli Stati Uniti. Questo impegno si è tradotto negli ultimi quattro anni in mille brevetti. Nei primi cinque mesi di attività come Lenovo abbiamo presentato due modelli innovativi: il ThinkPad X41 Tablet, che rivoluziona il concetto di oggetto mobile offrendo in un unico prodotto le caratteristiche di un notebook e di un tablet, e il ThinkPad Z caratterizzato dallo schermo panoramico e dall’utilizzo di materiali ad alta tecnologia come il titanio. Un impegno particolare è dedicato allo sviluppo di soluzioni, le ThinkVantage Technologies, che aiutano le aziende a gestire meglio e in modo sicuro i Pc aziendali. Fanno parte di queste tecnologie l’Active Protection System, una specie di airbag che entra in funzione in caso di movimenti bruschi salvaguardando così i dati; l’Access Connections che permette di lavorare ovunque si voglia passando in modo semplice e veloce da reti via cavo a wireless e viceversa. Ancora le funzionalità di ripristino e recupero dati che permettono di ricorrere meno agli helpdesk aziendali. Tutto ciò si traduce in un aiuto per le aziende nel diminuire il Total Cost of Ownership. Secondo molti studi, il Tco incide per l’80% sul costo totale di un PC, mentre il prezzo d’acquisto vale solo il 20%. Inoltre, focalizziamo il nostro impegno verso l’ottimizzazione dei processi e la semplificazione della supply chain per migliorare l’efficienza negli acquisti, nella produzione e nella distribuzione. A questo si aggiungono l’attenzione nel servizio al cliente, la rete commerciale di business partner capillarmente diffusa sul territorio, l’impegno a portare l’innovazione al maggior numero possibile di persone.

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