Lenovo oggi guarda le pmi

Management

Giuseppe Giuliani, presidente di Lenovo Italia, tira le somme dopo un anno dall’inizio lavori. Punta le pmi con la nuovissima serie 3000, senza trascurare le grandi aziende con la linea Think. Ma non nasconde interesse verso il mercato consumer, ma non prima del 2007

E’ quasi trascorso un anno dalla nascita della nuova Lenovo e con soddisfazione Giuseppe Giuliani, presidente e amministratore delegato della filiale italiana, fa un primo bilancio dell’attività fin qui svolta, proprio nel giorno in cui i primi prodotti a marchio Lenovo arrivano sul mercato italiano. “Stiamo iniziando una nuova fase, la quarta per l’esattezza, che ci vedrà impegnati nella trasformazione di Lenovo International in una vera pc company, una fase che richiederà sempre più concentrazione sui prodotti, sui clienti e sulle performance finanziare della nostra azienda”. Finora gli impegni di Lenovo si sono concentrati sull’integrazione delle tue società, la divisione pc di Ibm e la cinese Lenovo. “Lo scorso anno abbiamo portato a termine tra maggio e fine estate una prima fase di transizione molto delicata per clienti e mercato, con l’intento di dare continuità tra il vecchio e il nuovo ? precisa Giuliani -. Abbiamo poi iniziato una seconda fase, a cavallo dell’estate, di reale integrazione tra due aziende che per modi, tempi, mentalità erano modo diverse tra loro, per concludere poi una terza fase, iniziata nell’autunno, focalizzata sulla diffusione del brand. La sponsorizzazione delle Olimpiadi invernali di Torino2006, con più di 7.000 pc installati e 400 server, è stata un grande volano per spostare l’attenzione dal marchio Ibm al brand Lenovo“.E ora che i primi pc e notebook a marchio Lenovo ? la serie 3000 ? sono arrivati anche in Italia, la strategia di Giuliani si fa più mirata. Se il marchio Think, eredità di Ibm, continua a posizionare l’offerta di Lenovo verso le aziende di grandi dimensioni, la nuova famiglia Lenovo 3000 la indirizza verso le piccole e piccolissime imprese “?ma quelle che hanno anche un occhio di riguardo verso le commodity consumer ? precisa Giuliani -. Per questo i nostri prodotti hanno una particolare dotazione software e hardware, ad esempio la webcam, che li rendono interessanti anche per un utilizzo più ampio. Il nostro obiettivo non è vendere prodotti economici, che fanno del prezzo il motivo di acquisto, ma mettere sul mercato prodotti tecnologicamente evoluti che rispettino gli standard industriali”. Ciononostante i prezzi sono interessanti (si parte dai 560 euro per i desktop e da 880 euro per i notebook). Elementi differenzianti sono la dotazione software (Lenovo Care), i processori Intel (in Italia per ora niente piattaforma Amd), il design curato e la tecnologia ereditata dai due team di progettazione.E a quando i prodotti consumer? “La tradizione cinese fa cose passo per passo, in uno stile molto pragmatico, ma con l’intento di portare a compimento il lavoro iniziato. Per ora ci concentriamo sull’offerta per le aziende con la linea Think, e per le pmi con la linea 3000. Nel medio periodo però vorremmo anche proporre una offerta consumer, articolata in vari prodotti ma centrata sul media center, ma questo non prima di fine anno o inizio 2007. Questo significherà aprire nuovi canali di vendita, che potrebbero in futuro coinvolgere la grande distribuzione organizzata”. Anche la serie 3000 sarà oggetto di una nuova politica di canale, ma se ne saprà qualcosa in più fra circa un mese. Il primo maggio, attorno alla torta di compleanno, Lenovo dovrebbe presentare anche il fatturato del primo anno di attività. I conti in tasca li faremo allora, fra poco più di un mese.

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