Lenovo ThinkPad X1 Yoga, un 2-in-1 completo, per non rimpiangere i laptop

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IN PROVA – Il mercato dei device è sostenuto dagli ‘ibridi’ e Lenovo con ThinkPad X1 Yoga vuole offrire una soluzione professionale che coniughi i vantaggi dei tablet senza far rimpiangere la comodità dei laptop. Missione compiuta

Gli ultimi dati Gartner relativi al mercato dei device per lavorare in mobilità parlano chiaro. Crescono per volumi di unità vendute solo i convertibili (2-in-1 e detachable). Laptop puri e desktop sono (e staranno) fermi al palo ancora per una buona serie di trimestri. Di recente abbiamo presentato la collezione completa di ibridi di Lenovo, ora abbiamo ricevuto in prova uno dei modelli che in occasione della presentazione ci aveva più convinto. Si tratta di ThinkPad X1 Yoga. Questo 2-in-1, non detachable, eredita il meglio dell’esperienza di Lenovo sulla proposta ThinkPad X1 (questo modello è per tantissimi aspetti simile a ThinkPad X1 Carbon) e si fa forte della versatilità della famiglia Yoga.

Lenovo ThinkPad X1 Yoga, cosa offre

E allora entriamo nei dettagli della proposta e poi vedremo come si comporta la configurazione che ci è stata proposta. Lenovo X1 Yoga si può utilizzare come laptop, per le presentazioni, a tenda, oppure con il display del tutto adagiato sul retro della tastiera, come un tablet, con lo stilo che è fornito in dotazione. Lo stilo non verrà perso perché ha un alloggiamento dedicato dove riporlo. Quando ThinkPad X1 Yoga viene utilizzato in questa modalità la tastiera si ritrae perfettamente nello chassis. Il peso complessivo della soluzione è di circa 1,27 Kg. ThinkPad X1 Yoga è conforme alle specifiche militari per consentire un utilizzo disinvolto in ogni condizione in mobilità.

Lenovo X1 Yoga - Le quattro modalità di utilizzo
Lenovo X1 Yoga – Le quattro modalità di utilizzo

Utilizzato come laptop spiccano immediatamente alcune caratteristiche. Prima di tutto il display da 14 pollici. La soluzione che proviamo noi si presenta con il touchscreen migliore. Si tratta di un IPS WQHD 2560×1440 pixel, con luminosità di 300 nit, ma quello che più conta è la finitura Anti-Glare, quindi opaca, l’unica che a nostro avviso assicura un pieno confort visivo quando si lavora, poco utilizzata anche perché generalmente più costosa. Si notano le vistose e robuste cerniere, che dovranno garantire l’utilizzo nelle quattro modalità, senza danneggiamenti, e si nota soprattutto l’ergonomia molto curata della base di appoggio.

Lenovo ThinkPad X1 Yoga
Lenovo ThinkPad X1 Yoga

Lenovo rinuncia ai tasti funzione a sfioramento (come sul modello X1 Carbon) e torna a quelli tradizionali, la tastiera retroilluminata conferma i tasti a isola leggermente incurvati, ampi, con in evidenza il tasto Invio, generoso. Come dispositivi di puntamento sono disponibili, il touchpad – sensibilmente migliorato rispetto a quello a volte troppo sensibile di Lenovo ThinkPad X1 Carbon – e appena sotto la barra di spaziamento, la replica di tasto sinistro e destro, e l’opzione centrale di scorrimento per quando si utilizza il trackpad. Aggiungiamo che è disponibile nella confezione di acquisto di questo ibrido anche un mouse senza fili. A destra della base di appoggio c’è in evidenza il lettore di impronte digitali.

Il profilo destro del laptop evidenzia a partire dal display il blocco Kensington, una presa Hdmi standard, le prime due interfacce USB 3.0, la presa per cuffia e microfono (mini-Jack), un tasto a bilanciere per il controllo del volume (questa posizione tornerà comodissima quando si utilizzerà il laptop in modalità ibrida) e vicino alla scritta ThinkPad, il tasto di accensione.

Il profilo sinistro invece evidenzia il connettore di alimentazione (è ancora quello di ultima generazione che ha esordito con il lancio di Lenovo X1 Carbon v2, la presa OneLink+ cui si potranno collegare altre interfacce (nella confezione abbiamo trovato il connettore Ethernet, nella convezione completa si dovrebbero trovare anche l’adattatore OneLink+ con VGA/RJ45, un adattatore HDMI/VGA e un adattatore Mini-DisplayPort/VGA. Segue, appunto, una Mini-Display Port e infine la terza presa USB 3.0.

Lenovo ThinkPad X1 Yoga - Le interfacce
Lenovo ThinkPad X1 Yoga – Le interfacce

Con un po’ di attenzione sul profilo posteriore, tra le due cerniere, si evidenziano a sinistra la feritoia di dissipazione del calore, ma a destra uno sportello unico, aprendo il quale sono ben visibili due comparti per inserire le schedine di memoria microSD e per regalarsi la connettività LTE tramite microSIM.

La dotazione di interfacce è quindi del tutto completa. Rispetto alla proposta di altri vendor siamo rimasti solo delusi dall’assenza dell’interfaccia USB-C che avrebbero reso questo ibrido il più completo da noi fino ad ora apprezzato nella collezione dei device per lavorare nel 2016.

Lenovo ThinkPad X1 Carbon, specifiche e prestazioni

La configurazione che noi testiamo si presenta con una cpu Intel Core i7-6600U a 2,6 GHz con 8 Gbyte di RAM per fare girare il sistema operativo Windows 10 a 64 bit. Il disco in dotazione è fornito da Samsung, si tratta di una soluzione SSD da 256 Gbyte (M.2 il form factor). ThinkPad X1 Yoga arriva con soluzioni PCIe-NVMe, ma solo sulla configurazione top di gamma (SATA3 per gli altri modelli).

Questo modello può arrivare a ospitare fino a 16 Gbyte di memoria, che va scelta in fase di configurazione, così come lo storage prevede configurazioni con dischi fino a 1 TB. Il comparto grafico è costituito dalla soluzione integrata Intel HD 520. La webcam frontale sulla cornice superiore del laptop lavora con un sensore a 720p.

La dotazione per quanto riguarda la connettività mette in mostra oltre al supporto WWAN per la connettività LTE (a seconda dei modelli sono ospitati i chipset di Sierra Wireless, Snapdragon e Huawei), il supporto Bluetooth 4.1; è supportato WiGig ma non su tutte le configurazioni e il WiFi Ac su tutte.

Abbiamo provato il modello con la Cpu più potente disponibile, che sfrutta una cache da 4 MB, gli altri modelli si differenziano perchè sono disponibili con CPU Intel Core i5-6200U e Intel Core i7-6500U, per la capacità del disco, il supporto WiGig e il modem LTE anche questo disponibile solo sul top di gamma.

I benchmark PC Mark 8, fatti girare sulla configurazione top di gamma, hanno offerto il risultato di 2503 (2756 nei benchmark specifici Work). Troppo ghiotta risulta l’immediata comparazione con il nuovo Dell Latitude E7470 appena provato, che mostra un punteggio migliore di un centinaio di punti. Si tratta di due soluzioni dal punto di vista prestazionale, equivalente, ma soprattutto con una configurazione hardware assimilabile.

Il nostro giudizio

Lenovo X1 Yoga è la declinazione di un form factor che a nostro avviso al momento è il più convincente tra quelli proposti dai vendor, e cioè non un detachable, ma un due in uno che mantiene tutte le caratteristiche, la potenza e la flessibilità di un vero laptop top di gamma, con in più la possibilità di essere utilizzato come un tablet.

E’ interessante la proposta con lo stilo integrato, abbiamo già criticato l’assenza invece di interfaccia USB-C per favorire la propria interfaccia OneLink+; resta che Lenovo X1 Yoga ci ha pienamente convinto, perché comunque ad esso non manca nulla. In ambito professionale abbiamo sottolineato l’importanza di un display non glare, previsto tra le varie configurazioni e della connettività LTE, anch’essa nel portfolio delle soluzioni. Poiché riteniamo che una buona base d’appoggio per digitare (rigida, solida, con le giuste dimensioni dei tasti) sia essenziale anche nell’era touch – anche sugli ibridi – è proprio la tastiera Lenovo a contribuire a una valutazione molto positiva di questo form-factor. E Lenovo X1 Yoga merita la promozione a pieni voti.

Dal punto di vista delle prestazioni, è inutile dirlo che vale anche in questo caso la regola per cui chi più spende, in un certo senso, meglio spende. E’ vero però che la spesa minima per la configurazione base, cui mancherebbero ancora non poche delle caratteristiche che sono piaciute a noi, è di circa 2mila euro.

La configurazione top si acquista al prezzo di circa 2750 euro che è una cifra non indifferente, a questa noi ci sentiremmo di aggiungere ancora l’opzione di un disco SSD da 512 Gbyte e così abbiamo raggiunto già i 3mila euro. Si può parlare quanto si vuole di storage in cloud, ma tutti sanno benissimo che 256 Gbyte con alcuni applicativi e Windows 10 possono lasciare insoddisfatti un gran numero di lavoratori. Ecco, il prezzo non è forse un punto di forza per questo gioiellino. E insistiamo proprio sul fatto che già per 2700 euro pensiamo che si sarebbe potuto offrire il disco da 512 Gbyte. Il rapporto dotazione/prezzo è da rivedere.

Promozione a pieni voti anche per l’ergonomica complessiva. Siamo di fronte a un laptop – lasciatecelo chiamare anche così – che consente ore di lavoro comode anche senza ricorrere ad appliance esterne da collegare.

Al di là degli slogan di marketing, invece, bene l’autonomia e la durata della batteria. Il modello che noi abbiamo utilizzato intensamente, ma sempre e solo con task professionali da ufficio, arriva con disinvoltura a un’autonomia di oltre 7h e mezza, con la luminosità adeguata (circa il 35 percento con illuminazione d’ufficio, senza utilizzo di connettività LTE).

Si può ancora migliorare. Non tutti i software, nemmeno quelli prodotti da Lenovo, sono ottimizzati per la visualizzazione alla risoluzione del display top di gamma. L’ecosistema di soluzioni di sicurezza e accessori Lenovo non delude. Per il primo utilizzo su tutti i laptop è di serie il lettore di impronte per l’accesso tramite Windows Hello. Con OneLink+ è disponibile una Dock che rappresenta per noi l’accessorio di base per potere davvero sfruttare questo laptop come unica soluzione di computing, insieme al proprio smartphone.

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