L’era del Simplified computing: la fuga dalla complessità e la ricerca della semplicità

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Il successo di Apple e Google è dovuto a un motivo principale: la ricerca della semplicità. Ma seguendo due opprocci diversi: Apple vuole focalizzare tutto sulle applicazioni; Google invece è Web-centrico

Dal design minimalista di iPod, iPhone e iPad, fino a iAd (la pubblicità dentro le applicazioni), il motto del Web mobile sembra essere “Make it simple, stupid” (Letteralmente: Rendilo semplice, stupido) come recita Joe Wilcox su BetaNews. La nuova era del computing ruota tutta intorno alla semplicità e alla fuga dalla complessità. Anche la guerra a Flash va letta in quest’ottica.

Inoltre il cloud computing rientra nella ricerca della “cosa semplice”: l’accesso della tripla A (anytime, anywhere, on anything: in ogni momento, dovunque, e da qualunque dispositivo).

La nuova era del computing cerca un computing semplificato (ridotto all’osso, con poco più del browser) e technologies dove l’unica abilità consiste nell’accomodarsi sul divano, fare qualcosa e rimettere a posto il device. Il tutto con rapidità, semplicità e senza dover sapere nulla sulla tecnologia che sta sotto la scocca scintillante del vostro ultimo dispositivo. Il contrario dell’hacking che, innanzitutto, consiste nel “mettere le mani dentro la tecnologia” e rivelare al mondo cosa c’è sotto.

Per fare ciò i campioni del “simplified computing” (Apple e Google) possono fare a meno di tutto ciò che è complesso (Flash per Apple, il software per Google eccetera): bastano un browser e applicazioni Web per Apple; per Google invece sono sufficienti il browser e il Web.

Ecco infatti la principale differenza fra Apple e Google: la ricerca della semplicità. Ma seguendo due approcci diversi: Apple vuole focalizzare tutto sulle Web apps; Google invece rimane Web-centrico. L’heavy computing è invece delegato ai server. L’era del Personal computing è ormai al tramonto? Tutto per far spazio alla semplicità d’uso: facile come bere un bicchier d’acqua, finché con un kill switch non vi cancellano le applicazioni da remoto oppure un black-out non manda in tilt i servizi cloud, lasciando l’utente al buio senza nulla sul desktop. Semplicità fara rima con affidabilità: è qui che si gioca la partita del Web mobile nell’era di smartphone tablet ultra-semplificati.

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