L’eredità digitale del governo Monti

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Le dimissioni del governo di Mario Monti ipotecano l’Agenda Digitale e l’asta frequenze. Rimarrà soltanto il decreto per le Startup

Soltanto il decreto sulle startup rimarrà fra le eredità del governo Monti. Le dimissioni del governo tecnico, voluto dal Presidente Giorgio Napolitano per salvare l’Italia dal default, ipotecano pesantemente l’Agenda Digitale e l’asta frequenze, visto che il presidente del Consiglio Monti rassegnerà le dimissioni un minuto dopo l’approvazione della legge di stabilità. Il decreto Digitalia, con l’azzeramento del Divario digitale, rimarranno fra i “libri dei sogni”. Ancora più appesa a un filo, è l’asta frequenze, boicottata fin dall’inizio dal Pdl.

Più complesso ancora è l’iter dell’asta frequenze: la gara è stata promessa prima della fine della legislatura dal ministro dello Sviluppo Corrado Passera, ma il 17 dicembre si chiuderà la consultazione pubblica sull’asta delle frequenze digitali, a quel punto l’AgCom avrebbe dovuto approvare il regolamento e portarlo a Bruxelles.

Il prossimo governo sarà dunque chiamato a riprendere in mano l’iter oppure ad abbandonarlo in favore del Beauty Contest. Ma soprattutto il prossimo governo dovrà decidere sull’Agenda Digitale e sulla necessità di un ministro di Internet. Solo un governo che abbia la consapevolezza che l’economia digitale è una leva per la crescita, può farsi carico delle istanze dell’Agenda digitale, della lotta al Digital divide e dell’importanza dell’Asta frequenze, superando il Beauty Contest del governo Berlsconi.

Secondo una recente indagine Cisco, un italiano su tre ignora l’Agenda Digitale. L’Europa ci guarda, non solo per monitorare lo Spread, ma anche perché l’Agenda Digitale nella UE è una delle leve fondamentali per la crescita economica e per combattere la disoccupazione giovanile. Vale un punto-un punto e mezzo di PIL. Ma l’imminente campagna elettorale riuscirà a mettere i temi del Digitaleai primi posti del programma elettorale? Vedremo, ma senza la nomina di un ministro (o di un sottosegretario) per Internet nel prossimo governo, sarà difficile farsi – ancora – illusioni.

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Agenda Digitale, Start up e asta frequenze: l'eredità del governo Monti @ shutterstock
Agenda Digitale, Start up e asta frequenze: l’eredità del governo Monti

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Autore: ITespresso
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