L’esame di maturità nell’era di Facebook e social network

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Le tracce dei temi d’italiano per la prova scritta propongono di illustrare il fenomeno dei social network e dei nuovi media, parlando di privacy in Rete, e-participation e ricadute politoco-culturali del Web 2.0. Ecco come prepararsi in Rete agli orali: anche a spasso con l’iPod

Se i maturandi 2009 dell’ambito tecnico-scientifico fossero iscritti alle nostre newsletter, non avrebbero faticato nella stesura della prova scritta d’italiano : quasi ogni giorno parliamo di social network, tutela della privacy in Rete nell’era di Facebook e Web 2.0, e-participation e ricadute politico-culturali dei social network (basti pensare al ruolo del citizen journalism , o giornalismo dal basso, nell’attuale crisi iraniana: il servizio di micro-blogging da 140 caratteri, Twitter, è quasi l’unica fonte informativa per le agenzie internazionali, dopo la chiusura a intermittenza di Facebook e blog; ma il Web 2.0 sta giocando un ruolo anche in Cina nella querelle sui filtri nei Pc ).

Chi ha letto Manuel Castells (autore de La nascita della società in Rete), sarà stato facilitato. Ma sulla privacy nell’era di Facebook , è di recente intervenuto il Garante italiano della Privacy con un opuscolo dedicato proprio ai giovani. Con e-participation, si intende una branca dell’e-democracy, dove maggiore è la componente partecipativa che passa attraverso i nuovi media.

Una volta finito il tiour de force degli scritti, i circa 500mila maturandi dovranno affrontare gli orali. Per prepararsi, la Rete offre loro qualche scorciatoia.I motori di ricerca sono la porta principale per cercare e trovare tesine di maturità, prove scritte degli anni scorsi eccetera.

Studenti.it e il sito Skuola.net sono tra i più visitati. Meritano però un’occhiata anche anche il portale della Storia ( www.cronologia.it ), quello della filosofia ( www.storiafilosofia.it ), la grammatica latina su www.splash.it/latino o la letteratura greca e latina su www.pointcom.it/verbum .

Anche l’università Federico II di Napoli si è dimostrata all’avanguardia in Italia, dal momento che ha aperto Federica , una sezione di didattica a distanza, all’altezza delle istituzioni accademiche a stelle e strisce. I corsi di Federica, corredati di spiegazioni a viva voce dei professori, schede grafiche e link, utilizzano licenza Creative Commons. Le lezioni, in formato mp3, potranno presto essere scaricate in podcasting. Ecco i numeri del progetto Federica: 20 mila slide, 10 mila immagini, 6 mila file audio, 250 video, 1.600 allegati e 3 mila link.

Infine iTunes U porta la cultura a spasso con l’iPod: iTunes U in iTunes Store propone contenuti audio e video gratuiti di prestigiosi atenei, blasonati musei e famose istituzioni culturali. Serve a imparare, dare un’occhiata a una mostra o anche solo rinfrescare il proprio inglese o spagnolo. A spasso con l’iPod abbiamo imparato a seguire podcasting, addirittura mandare a memoria

letteratura e

verbi greci e latini in Podcast.

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Autore: ITespresso
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