L’esperienza DRM non insegna

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Ennesima segnalazione di abuso di tecnologie DRM invasive

Dopo lo scandalo del rootkit di Sony, vero e proprio malware installato sul sistema dalla protezione XCP presente sui CD-Audio venduti dalla multinazionale, un nuovo caso di “software invisibile” sale alla ribalta della cronaca. Il colpevole, questa volta, è il sistema di protezione Alpha-DVD, sviluppato dalla società Settec. In questo caso, il rootkit utilizza delle tecniche di camuffamento per nascondere il processo installato dal software presente sul DVD, risultando meno dannoso e pericoloso per la sicurezza del sistema di quello invasivo di Sony. La società produttrice ha implicitamente confermato la presenza del processo nascosto rendendo disponibile, a questo indirizzo, una procedura di disinstallazione. La segnalazione, partita dal sito teutonico Heise, è stata successivamente verificata da F-Secure.

Autore: ITespresso
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