L’Europa dice no ai web bug

Sicurezza

Un pronunciamento dei Garanti europei della privacy hanno dichiarato illegali i web bugs nelle email

Tecnicamente i Web Bug sono delle piccolissime immagini (anche di 1×1 pixel), destinate a non essere viste e a richiamare una funzione javascript che permette di registrare una serie di informazioni dell’utente collegato alla pagina in oggetto. I dati monitorabili possono includere: l’indirizzo IP dell’utente; l’URL della pagina dove è presente il Web Bug; la data e l’ora in cui lo stesso è stato richiamato; il tipo di browser utilizzato; i valori dei cookies dell’utente. Quest’ultimo dato in particolare ha un’importanza commerciale notevole, in quanto potenzialmente permetterebbe di creare profili delle abitudini di navigazione o di acquisto degli utenti. I Garanti osservano come l’elaborazione di questi dati avvenga in modo occulto, senza cioè che l’utente ne abbia notizia: ciò significa che dati sul destinatario vengono trattati senza il suo consenso. Né d’altra parte a chi riceve questo genere di email viene data la scelta di non accettare il trattamento. Da ora in poi quindi, chi continuerà ad adottare queste pratiche è passibile di denuncia da parte dei titolari dei dati che vengono trattati senza consenso. E molte realtà industriali che tengono al proprio nome probabilmente cesseranno da subito l’utilizzo dei bugs.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore