L’Europa manda in serie B la banda larga italiana

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L’Italia perde il treno della rivoluzione digitale in corso nella Ue: lo
afferma un’inchiesta pubblicata dalla Commissione europea. Sei milioni di
italiani tagliati fuori dall’Adsl, mentre slitta il WiMax

La banda larga corre in Europa, mentre l’Italia arranca. La rivoluzione digitale è in corso nella Ue al ritmo del 28%, contro il 22% del 2006. Ma il nostro paese non riesce a tenere il passo, inchiodato al 14%, la metà del tasso di penetrazione in Europa. Nell’inchiesta pubblicata dalla Commissione europea merge la Gran Bretagna in crescita del 9%, ma non sfigurano nemmeno Francia e Germania che sfiorano il 6%. La crescita italiana non sorpassa invece il 3%. Inoltre nella Ue circa il 20% delle famiglie ha un sottoscritto presso un unico operatore un’offerta unica, comprendente telefono fisso e Internet. Infine in Italia l’Adsl non raggiunge 6 milioni di utenti in Italia: lo denuncia Altroconsumo con un’inchiesta pubblicata su Hi_Test. Per superare il digital divide, in attesa del WiMax (la cui approvazione è slittata), Altroconsumo propone di adottare One network, con la compartecipazione di vari operatori nella gestione della rete sotto il controllo dell’Agcom. Il WiMax nel frattempo è stato rimandato: sembrava finalmente sulla rampa di lancio, ma è slittato a data da destinarsi (la prossima data utile è il 9 maggio, ma l’Authority potrebbe ancora rinviare l’esame del provvedimento del nuovo regolamento per il WiMa x).

Autore: ITespresso
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