L’Europa rafforza il FEIS, nel 2018 più tempo e più soldi

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Il Parlamento europeo ha votato l’adozione del regolamento che estende e rafforza il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS): prolungato dalla metà del 2018 alla fine del 2020 e l’obiettivo di investimento passa da 315 miliardi di euro a 500 miliardi

Il Parlamento europeo ha votato l’adozione del regolamento che estende e rafforza il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS). Si conclude così l’ultima tappa dell’accordo di principio raggiunto dal Parlamento europeo e dagli Stati membri il 13 settembre. 

Il regolamento FEIS 2.0 dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2018. Oltre a essere stato prolungato dalla metà del 2018 alla fine del 2020 e a essere passato da un obiettivo di investimento di 315 miliardi di euro ad almeno 500 miliardi, il nuovo FEIS migliorato ha le seguenti caratteristiche: Nell’ambito del nuovo fondo, il comitato per gli investimenti pubblicherà online le proprie decisioni, rendendo così trasparenti i criteri secondo i quali sono scelti i progetti che ricevono il sostegno della garanzia di bilancio dell’UE. Il quadro di indicatori sarà pubblicato dopo la firma di ciascun progetto FEIS. Il nuovo regolamento fornisce inoltre una definizione più dettagliata dei requisiti che rendono un progetto ammissibile al sostegno del FEIS, la cosiddetta “addizionalità”.

Almeno il 40% dei progetti FEIS per infrastrutture e innovazione sarà destinato a contribuire all’azione per il clima, in linea con l’accordo di Parigi. Il FEIS 2.0 si concentra inoltre esplicitamente su nuovi settori: agricoltura sostenibile, silvicoltura, pesca e acquacoltura. Dato il successo del Fondo nel sostenere le piccole imprese, con 528 mila Pmi che ne raccolgono i benefici già da novembre 2017, il Fondo ampliato aumenterà la proporzione della garanzia per le Pmi dal 26% al 40%. Il nuovo FEIS incoraggia anche il gruppo BEI ad aiutare le banche di promozione nazionali a istituire piattaforme di investimento per raggruppare vari progetti di piccole dimensioni per tema o regione al fine di attrarre investitori.

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Il Polo europeo di consulenza sugli investimenti, gestito congiuntamente dalla Commissione e dalla BEI, si sta rivelando una risorsa importante per le imprese che necessitano di assistenza tecnica per far decollare il proprio progetto. Nell’ambito del FEIS 2.0 il lavoro del Polo sarà rafforzato fornendo assistenza più mirata sul campo e operando in stretta collaborazione con le banche di promozione nazionali.

Come le previsioni d’autunno della Commissione e la relazione sugli investimenti della BEI hanno recentemente mostrato, i livelli di investimento in Europa sono in graduale aumento, pur senza essere ancora tornati a livelli pre-crisi. Nel suo programma di lavoro per il 2018, la Commissione ha annunciato di volere esaminare approfonditamente quanto realizzato per migliorare il contesto imprenditoriale e ridurre gli ostacoli agli investimenti dall’insediamento della Commissione Juncker, sia a livello di UE che di Stati membri.

Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “Il Piano di investimenti ha portato benefici concreti alle imprese di tutta Europa, ma vogliamo fare ancora di più. Abbiamo dato seguito alle osservazioni ricevute sul funzionamento del Fondo europeo per gli investimenti strategici e introdotto alcune migliorie. Intendiamo rendere le decisioni di investimento del FEIS ancora più trasparenti e fornire ulteriore sostegno tecnico a livello locale. La durata del FEIS sarà inoltre estesa sino alla fine del 2020 e il suo obiettivo di investimento raggiungerà i 500 miliardi di euro. Il FEIS ha già contribuito a creare 300 000 posti di lavoro: manteniamo questo slancio!”.

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