L’Europarlamento azzera il roaming entro il 2015

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L'Europa taglia i costi all'ingrosso, verso il roaming zero
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Approvata la riforma delle Tlc in Europa: niente più roaming nell’Unione europea e voto a favore della Net neutrality. La Comunità europea intanto ha deciso che il crowdfunding aiuta le Pmi e l’economia

L’Europarlamento azzera il roaming nella UE e registra il voto a favore della neutralità della Rete. Il Parlamento europeo ha approvato la riforma delle Tlc in Europa, che prevede entro dicembre 2015 la fine delle tariffe supplementari in roaming sui servizi telefonici mobili quando gli utenti viaggiano in un Paese Ue differente dal proprio. L’azzeramento del roaming significa l’abbattimento delle frontiere nell’Unione europea per chi telefonia e dati in mobilità. Ma l’iter della riforma non è concluso: ora la roadmap prevede il semaforo verde degli Stati membri.

Ma sulla Net neutrality, si temono le pressioni degli ex monopolisti. Finora in Europa la Net Neutrality non aveva un minimo comun denominatore nella UE, ma ha avuto un’espansione a macchia di leopardo: trovare una posizione comune era, dunque, importante, data la necessità della neutralità della Rete per tutti gli stakeholder.

Il piano del Mercato Unico Tlc di Neelie Kroes prevede l’azzeramento del roaming, ma, secondo le Telco, il taglio deprime anche i loro margini. E se il Consiglio europeo non approverà la riforma delle Tlc prima della fine del mandato dell’attuale Commissione (ad ottobre), tutto potrebbe sfumare. A Bruxelles il commissario Neelie Kroes si dice fiduciosa nell’approvazione, ma altri esprimono forte scetticismo. Del resto, l’industria Tlc teme che l’impatto della riforma su profitti ed investimenti. Jose Barroso, presidente della Commissione europea, tempo fa aveva posto la domanda: “Non è un paradosso che abbiamo un mercato interno unico per le merci, ma abbiamo 28 mercati digitali nazionali?”. Ma la risposta va ancora trovata, o forse, calibrata meglio.

Il piano del “Telecom single market” è una riforma del mercato Telco europeo, che spazia dall’azzerando il roaming al disboscanmento della giungla di tariffe, per unificare il mercato Tlc europeo in un “singolo mercato”. vuole eliminare, entro il 2015, le tariffe per il roaming applicate  alle chiamate entranti quando si viaggia nella Ue. Bloccherà le maggiorazioni alle chiamate intra-Ue. Priorità rimarrà la tutela della neutralità della Rete, con il divieto di blocchi e limiti ai contenuti.

Ma Luigi Gambardella, chairman esecutivo del gruppo di telefonia di ETNO, teme che un accordo sulla Net neutrality abbia un effetto negativo e possa deprimere business innovativi ad alta qualità. In Europa non sarebbe possibile un accordo come quello firmato negli USA da Netflix con Comcast a febbraio, per assicurarsi, a suon di milioni di dollari, una velocità affidabile per il video-streaming. ETNO teme che la proposta europea provochi un impatto negativo sull’economia digitale europea.

L'Europarlamento azzera il roaming nella UE e vota a favore della neutralità della Rete
L’Europarlamento azzera il roaming nella UE e vota a favore della neutralità della Rete

La Comunità europea intanto ha deciso che il crowdfunding aiuta le Pmi e l’economia. Il crowdfunding viene adottato per offrire possibilità di finanziamento alternative per le Pmi.

L’Agenda Digitale genera una crescita del Pil Ue del 5% nei prossimi otto anni, e fino a 3,8 milioni di nuovi posti di lavoro, di cui 1,2 milioni in cantiere, con la costruzione di nuove infrastrutture.

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Autore: ITespresso
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