L’Europarlamento contro Acta

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L’Europarlamento si ribella contro le trattative segrete su Acta. Ecco cosa si sa di Acta, Anti-Counterfeiting Trade Agreement

Strasburgo ha dato il suo ultimatum, ribellandosi contro i “negoziati segreti” su Acta (il trattato sull’anti contraffazione). Con 663 voti favorevoli (13 contrari e  l’Europarlamento ha chiesto alla Commissione europea di aprire le negoziazioni in corso su Anti-Counterfeiting Trade Agreement (Acta) al pubblico dibattito.

Peter Hustinx, responsabile Ue per la Protezione dei Dati, si è di recente espresso negativamente sui colloqui ACTA, mentre circolano preoccupazione e mistero sui piani della mega-agenzia internazionale.

Il chiacchieratissimo Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), il mega-protocollo internazionale pensato per combattere la pirateria e la contraffazione in rete, è giunto al settimo round di colloqui: ma rimane Top secret.

Ad impensierire è la pretesa di “superlegge cross-border (che) si scontra con ostacoli sempre più difficili: l’ultimo – e più significativo per noi europei – è il citato rapporto di Hustinx, il quale attacca le ipotesi applicative di ACTA basandosi soprattutto sull’inapplicabilità di uno dei principi più forti dell’Agreement, il “three strikes” (dopo tre violazioni sei punito)” come afferma The Inquirer.

Ma ora l’Europarlamento ha detto basta ai segreti.

Ultimatum Ue a Acta
Ultimatum Ue a Acta
Autore: ITespresso
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