L’evoluzione del filesharing: il P2P telefonico

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Disponibile la versione beta di Skype.

Gli stessi creatori di KaZaA hanno rilasciato un software, chiamato Skype, che utilizza la tecnologia peer-to-peer per connettersi con altri utenti. Ma non per condividere e scambiarsi file o musica, questa volta per parlare e chattare con gli amici. Non si tratta della prima applicazione di questa tecnologia in quest’ambito: sono già diversi i prodotti di telefonia internet, come Net2Phone, a basarsi sul P2P o comunicazioni a due sensi. Ma i due sviluppatori di Skype, Niklas Zennström e Janus Friis dichiarano che la loro rete sfrutta qualsiasi risorsa disponibile per instradare le comunicazioni nel modo più efficace possibile, in modo che la connessione sia più affidabile. Per quanto riguarda la qualità del suono, con Skype stanno collaborando i migliori tecnici del suono per offrire una qualità addirittura superiore a quella di una tradizionale linea fissa. Come per la maggior parte dei programmi di chat, la lista dei contatti mostra quando questi sono online e pronti ad una conversazione. Tutte le chiamate sono crittate in emissione e in ricezione. Skype utilizza l’Advanced Encryption Standard a 256-bit, utilizzato anche dalle organizzazioni governative statunitensi. Il software funziona con tutti i firewall, NAT (Network Address Translation) e router, senza necessità di configurare altro. È questa caratteristica a far ritenere ai suoi creatori che Skype sia di gran lunga migliore della maggior parte delle correnti applicazioni voice-over-IP, che quasi mai funzionano in presenza di firewall e NAT. Solo alcuni firewall aziendali che autorizzano solo connessioni TCP su un ristretto numero di porte potrebbero impedire a Skype di connettersi. La versione beta è già disponibile gratuitamente all’indirizzo www.skype.com/beta .

Autore: ITespresso
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