Lexmark cauta nelle previsioni

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Profitti in crescita nel quarto trimestre 2006, ma vendite piatte per
Lexmark. La cautela, secondo il Ceo, è d’obbligo per il futuro.

Nel periodo terminato lo scorso 31 dicembre, Lexmark registra un buon andamento dei profitti che si attestano a 89.9 milioni di dollari contro i precedenti 82.3 milioni. Il fatturato rimane invece sostanzialmente uguale al quarto trimestre del precedente anno: 1.369 miliardi di dollari, a fronte di 1.365 miliardi. Il quarto trimestre, afferma Paul Curlander, chairman e ceo della società, evidenzia una certa debolezza del canale sia in Europa che negli Stati Uniti, e nelle vendite del piccolo e medio business. Per Curlander è stato il periodo più fiacco dell’anno. I risultati ottenuti e il rallentamento delle vendite di stampanti e di consumabili, oltre che di debolezza del mercato Oem, costringono Lexmark a rimanere molto cauta nelle previsioni per il prossimo trimestre. Per il quale l’azienda si attende guadagni intorno a 90 centesimi o un dollaro; gli analisti stimano qualcosa di più, intorno a 1.04 dollari. Curlander non nasconde comunque una certa soddisfazione, perché ritiene che la ristrutturazione avviata dalla società nel 2005, comincia a dare i suoi frutti. Il comparto delle stampanti inkjet, come il corrispondente segmento dei consumabili è sceso, ma è in crescita il business delle laser, sia come hardware che come consumabili, entrambi comparti con margini molto elevati. E questo, spiega Curlander, significa che la direzione intrapresa è quella giusta.

Autore: ITespresso
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