Lexmark si dedica ai servizi

Management

Inaugurata una nuova divisione che si dedica a software e servizi

Oltre la stampa, fino alla gestione del documento. È questo il percorso di Lexmark che il 31 marzo ha presentato, non nuovi modelli di stampanti, ma prodotti software e servizi, erogati dalla nuova business unit Global Professional Services. Missione della struttura: analizzare lo status quo, trovare la migliore soluzione per la stampa e la gestione dei documenti, scoprendone i costi nascosti, studiare una soluzione più efficace e implementarla. “Le aziende spesso si concentrano sul costo di una stampante, i più illuminati sul costo per pagina, ma il parametro più importante è l’efficienza”, ha esordito Massimiliano Tedeschi, amministratore delegato di Lexmark Italia. E per raggiungere un’efficienza più alta è necessario uno studio completo che parta dall’uso che si fa dei vari documenti, tenendo conto delle esigenze di chi li crea, li distribuisce, li utilizza e li archivia e del lay out dell’azienda. Si può incrementare in questo modo la produttività delle persone, semplificare la gestione delle stampanti e fotocopiatrici, facendo in modo che siano magari in minor numero ma dislocate in posti strategici e che non rimangano mai senza carta o toner. Ecco perché è stato messo a punto con l’aiuto della società Xplor un software, Tco Meter, facile da usare e intuitivo da capire, che analizza la situazione di un’azienda ed evidenzia i costi nascosti. È questo lo strumento che il team della Global Professional Services, tutti professionisti certificati, userà come primo approccio alle aziende per passare poi al Discovery Program che si preoccupa di pianificare cioè definire gli obiettivi da raggiungere, raccogliere i dati della situazione esistente, analizzare e definire le linee guida, quindi proporre una soluzione, che secondo Pietro Renda, direttore marketing di Lexmark Italia, potrebbe portare a un risparmio compreso fra il 15 e il 70%. Il lungo braccio dell’azienda sarà il canale, rivenditori abituati a lavorare in un’ottica di servizio, sia var che si rivolgono alle piccole e medie imprese, sia grandi system integrator che possano portare questo strumento ai large account. “Al momento sono già stati certificati 60 partner e l’obiettivo per il 2004 è di arrivare ad averne 80”, ha continuato Pietro Renda. “Con almeno due persone certificate queste realtà saranno le uniche a poter vendere questi servizi, di fatto una suite software, ai clienti e ad occuparsi del supporto di primo livello”.

Autore: ITespresso
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