Lexmark, una nuova sede eco-sostenibile

Aziende

In Milano, la nuova sede di Lexmark sposa la filosofia eco-sostenibile e vuole essere un punto di incontro per mostrare le tecnologie e il modo di lavorare a clienti e partner

Luminosa, spaziosa, funzionale. La nuova sede di Lexmark – che da Segrate ha deciso di spostarsi in Milano – ripropone i temi della responsabilità sociale che Lexmark da anni cavalca, in ambito eco-sostenibile e di risparmio energetico. “Siamo nei nuovi uffici dall’11 di gennaio – racconta Massimiliano Tedeschi, amministratore delegato dell’azienda – messi a punto dopo un lavoro durato più di un anno, durante il quale un team di dipendenti ha coadiuvato le scelte dei progettisti e designer dello studio Progetto CMR”.

All’insegna dell’ambiente, sono stati creati gli spazi denominati terra, acqua, ghiaccio, foresta e oasi con la scelta di materiali dal basso impatto ambientale, non nocivi, con utilizzo di vetro riciclato e arredi in legno proveniente da foreste certificate, cioè gestite in modo sostenibile dal punta di vista ecologico. “La sede è in grado di ospitare una settantina di dipendenti, ma nell’ottica dell’azienda moderna, non abbiamo creato postazioni fisse per molti ruoli, in quanto vogliamo che le persone lavorino in gruppo a seconda dei progetti e che spendano molto del loro tempo presso i clienti e i partner – racconta Tedeschi –. Questo ufficio vuole essere un punto di incontro per clienti e partner: non  a caso tutte le pareti sono scorrevoli e permettono di creare ampie sale dove organizzare riunioni  con un numero significativo di persone”.

La nuova sede di Lexmark Italia, in via Spadolini 5 a Milano
La nuova sede di Lexmark Italia, in via Spadolini 5 a Milano

La sede vuole essere anche uno “showcase” per mostrare ai partner le tecnologie Lexmark, raccolte in aree funzionali per evitare sprechi di stampe tra i dipendenti e ottimizzare i costi:  un modello replicabile anche presso le aziende clienti.

Il 2009 è stato un anno difficile – precisa Tedeschi – ma il primo trimestre del 2010 sta andando bene,  con segnali incoraggianti da parte di molti clienti. Non mi sento però di dire che la crisi del mercato sia già finita”.

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