L’altro giorno vendor di sicurezza McAfee , che sta indagando sugli attacchi a Google e 34 aziende Usa, ha denunciato che uno dei vettori della cyber-intrusione è stato Internet Explorer.
Adesso sempre McAfee avverte che il codice dell’exploit, all’origine del cyber-attacco a Google, è in Rete: pubblico, mettendo a repentaglio la sicurezza. La Germania (un paese, dove per inciso Firefox ha sorpassato Internet Explorer) ha consigliato l’uso di un browser alternativo a IE. Almeno fin quando Microsoft non rilascerà una patch, decisamente urgente dal momento che l’exploit ora è pubblico.
È stata sfruttata una falla nel browser di Microsoft in 6, IE 7, IE8 su Windows 7, Vista, Windows XP, Server 2003, Server 2008 R2, ma anche in IE 6 Service Pack 1 su Windows 2000 Service Pack 4. Anche Microsoft ha rilasciato un advisory .


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