LG contro LG?

Aziende

Con una mossa forse un po’ inaspettata, anche la divisione informatica di Lg è entrata nel mercato dei display di grandi dimensioni, diventando in pratica concorrente diretto della business unit Lg che agisce in ambito “bruno”

Per cercare di evitare la sovrapposizione delle due offerte, i nuovi schermi vengono proposti come “progettati per essere esposti in luoghi quali aeroporti, stazioni, showroom, hotel e ovunque sia necessaria una proiezione pubblica”. Tuttavia, l’introduzione da parte di Lg di questi schermi a grande formato fa nascere alcuni quesiti di tipo commerciale, primo fra tutti il rapporto con la business unit audio/video. Per chiarirci un po’ le idee abbiamo parlato con Stefano Beschi, Direttore Vendite della divisione Information System Products. Con i nuovi schermi di grande formato rischiate di farvi concorrenza in casa, con i prodotti della divisione che si occupa dell’elettronica di consumo. Come pensate di gestire la cosa? A fronte di ciò, quali sono le strategie che intendete mettere in atto con la GDO, la GDS ed eventualmente gli altri segmenti in cui pensate di vendere i nuovi schermi? Devo ammettere che non è semplice dare risposte pertinenti, spesso anche i buyer di Media sono in conflitto se aprire i codici di un nostro prodotto anche se bellissimo, oppure no, proprio per il divario di marginalità che sussiste tra prodotti di divisioni diverse. Il monitor ha corso il rischio di essere travolto dall’avvento del Tvl Cd, ma questo pericolo direi che ce lo siamo lasciato alle spalle, anzi oggi le caratteristiche più performanti dei nuovi pannelli di ultima generazione e il design più curato rendono i monitor per Pc sempre più simili a dei televisori, questo ha, da un lato, aperto nuove opportunità al mercato monitor, dall’altro ha innescato una conflittualità mai registrata prima con il mercato dell’audio video. È evidente che con prodotti di questo tipo si creino problemi sia in termini di prezzo, sia per quanto riguarda il posizionamento nei punti di vendita. L’informatica e l’audio/video hanno sempre gestito il mercato con metodologie e approcci diversi, e oggi hanno difficoltà a contendersi prodotti simili. Non esiste una soluzione al dilemma, o meglio stiamo cercando di identificare le esigenze dell’utente per poterlo supportare nella scelta più consona. In questo momento è la dimensione del pannello a differenziarne i mercati di appartenenza! Più contenute (dal 17″ al 23″) e performanti quelle dei prodotti di origine informatica, più grandi quelle dell’audio/video. Esistono inoltre anche applicazioni verticali che richiedono schermi di grandi dimensioni (32″, 36″, 42″, 55″) senza il Tv tuner incorporato, per problemi di canone e tassazioni varie. Queste applicazioni, a mio parere, prenderanno sempre più piede fino a raggiungere un business tale da interessare anche la grande distribuzione specializzata. Più in generale, possiamo dire che stiamo facendo accordi per una gestione diretta con alcune realtà della GDO che hanno una gestione centralizzata di tutte le filiali e che non hanno iniziative locali per poter avere una politica di prezzi uguale su tutto il territorio A livello di mercato italiano, avete già pianificato una precisa roadmap in termini di prodotti o questo è una sorta di primo passo esplorativo? Oggi siamo presenti nel mercato con tre modelli di 17″ con Tv, tre modelli di 19″ con Tv, con un modello da 20″, 23″, 32″, 42″, 55″ tutti con Tv a bordo, ed è in arrivo anche il modello da 36″. Una gamma che non ha nulla da invidiare a quella dei cugini della divisione audio/video. È possibile avere un’idea degli obiettivi che vi siete posti nei confronti di questi nuovi prodotti? Pensiamo che nel futuro del monitor il tuner integrato diventerà un’esigenza sempre più diffusa, che ne aumenterà le potenzialità trasformandolo sempre di più in uno strumento efficace e immediato per il collegamento con il mondo esterno, sia attraverso Internet sia attraverso l’interattività delle emittenti televisive di prossima generazione. Inoltre il monitor sarà il centro nevralgico di tutta una serie di controlli domestici, e per questo dovrà essere sempre più flessibile alle nuove esigenze in termini di spazi occupati e di design. In quest’ottica Lg ha investito molto, e con i nuovi prodotti spero possa cominciare a raccogliere degli eccellenti risultati. Stiamo inoltre concludendo accordi per una gestione diretta con alcune realtà della GDO che hanno una gestione centralizzata di tutte le filiali e che non hanno iniziative locali.

Autore: ITespresso
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