Lg non si preoccupa delle batterie che esplodono

Aziende

Anche un richiamo delle batterie sembra quasi certamente un’ipotesi da scartare

UNA SETTIMANA fa era scoppiato, letteralmente, il caso del notebook in dotazione a un giornalista coreano le cui batterie erano state prodotte da LG.

L’esplosione, che ha comportato l’inizio di un’accurata indagine sulle cause che possono averla scatenata, non dovrebbe però avere particolari ripercussioni sul mercato, almeno secondo gli analisti.

La ragione è che la domanda di batterie per notebook è talmente elevat a, che la produzione non potrebbe comunque essere arrestata nemmeno a fronte di un certo grado di rischio di altre esplosioni.

Da questo si intuisce comunque in quale contesto di tensione produttiva si siano verificati i casi che,da Sony in poi, hanno colpito l’opinione pubblica.

Pertanto, anche se nei giorni scorsi le azioni di LG hanno subito qualche lieve ribasso, non dovrebbero esserci altre conseguenze, tanto meno una sospensione della produzione. Anche un richiamo è quasi certamente un’ipotesi da scartare, perché procurerebbe senz’altro perdite significative per la società.

Negli ultimi due anni LG ha raddoppiato la sua produzione di batterie e ora sforna da 20 a 30 milioni di celle ricaricabili ogni mese. Per cui dovremo continuare a tenerci il rischio di vedere il nostro nuovo portatile andare in fumo.

Forse un piccolo estintore, magari con un design accattivante, potrebbe essere il prossimo accessorio di successo per i laptop.

Ne avevamo già parlato qui .

Autore: ITespresso
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