L’hacker Kevin Mitnick di nuovo nei guai

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Detenuto per alcune ore, l’ex enfent prodige dell’hacking è stato rilasciato

Dopo le rocambolesche avventure con l’Fbi, risalenti a tanti anni fa, l’hacker Kevin Mitnick ha rigato dritto con la giustizia. Detenuto per alcune ore, l’ex enfent prodige dell’hacking è stato rilasciato: Mitnick era atterrato all’areoporto di Atlanta, dove era giunto per una conferenza sulla sicurezza. Sono stati ispezionati tutti i suoi effetti personali: cellulare, laptop e bagagli. La dotazione dell’hacker più famoso, era di tutto rispetto: MacBook Pro, un notenbook Dell XPS M1210 , un mini-notebook Asus 900, tre o quattro hard drive, numerosi dispositivi storage USB, Bluetooth,tre iPhone e quattro cellulari Noki a.

Mitnick tornava da Bogotà, dove era andato per un’intervista e a trovare la sua fidanzata. A Bogotà venive nel frattempo ispezionato un pacchetto, alla ricerca di cocaina. Senza trovare tracce di droga. Lo riporta Cnet.

Tuttavia Mitnick non sa ancora per quale motivo sia stato messo al microscopio tutto il suo bagaglio. Le sue parole sono state: “They can detain you for four hours, inspect everything, and put you through the third degree for no reason…I travel in foreign countries that have even more stringent rules, and I never have problems.” E cioé: “Possono trattenerti per ore, ispezionare ogni cosa, (…) senza nessun motivo… (…) Nei paesi stranieri non ho mai problemi”.

Negli Usa è stata di recente approvata una legislazione per consentire le perquisizioni di notebook e dispositivi digitali in aereoporto.

Autore: ITespresso
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