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L’Hi-tech al matrimonio di William e Kate

William e Kate, The royal wedding
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Mancano poche ore al matrimonio fra William e Kate: si potrà seguire su apps per iPhone e Android, ma anche su YouTube e via streaming dai siti informativi. Tutta la tecnologia dell’evento del Royal Wedding

Il matrimonio reale fra William e Kate avverrà domani e sarà un evento mediatico a 360 gradi. Non solo Tv e teleobiettivi saranno puntati sull’Abbazia di Westmister e Buckingham Palace, ma anche Internet, motori di ricerca e social media si preparano per il Royal Wedding della famiglia Windsor. All’Abbazia di Westmister un blocco mobile (jamming) impedirà ai 1.900 presenti alla cerimonia nuziale fra il Principe William e Catherine Middleton, celebrata dall’Arcivescovo di Canterbury, di inviare Tweets raccontando in diretta ciò che vedono. Ma l’operatore britannico si apetta un picco di traffico mobile: O2 avrà più di 300.000 clienti al matrimonio dell’anno, e sta aggiungendo ulteriori stazioni base per offrire una copertura del segnale adeguata, anche se i Tweet non sono ammessi. L’operatore si attende una media di una chiamata e 4 messaggi di testo per cliente, contribuendo per un totale di 65 milioni di immagini che saranno caricate su Facebook e i social network durante l’evento.

Infatti il 38% degli utenti in Rete (americani) sfrutterà la Rete per informarsi sulle nozze e più del 25% guarderà il matrimonio in diretta attraverso lo streaming di YouTube e dei principali siti informativi (AP Live, CBS News, ABCNews.com, Hulu, FoxNews, UK Press Association). Esiste un’applicazione per iPhone per seguire il matrimonio tra il principe ereditario William e Kate Middleton: un’app pensata per l’occasione dalla NBC e viene aggiornata costantemente con le ultime news che riguardano le nozze e le due famiglie coinvolte. Ci sono anche centinaia di foto tra cui curiosare e include anche un albero genealogico interattivo per esplorare ascendenze e discendenze della famiglia reale. Ma le alternative gratuite su Apple App Store non mancano (anche Abc News ha un app per iPad); neanche su Google Android Market. Bbc seguirà l’evento anche su Facebook e Twitter. Il sito ufficiale raccoglie tutte le risorse verso Facebook, Twitter e Flickr. Per la beneficenza si può fare una donazione alla Royal wedding Fund.

Il blocco dei segnali mobili è giustificato da motivi di sicurezza, in una Londra blindatissima. I motivi di etichetta non dovrebbero diventare materia per Ofcom, ma il matrimonio reale sta sottolineando anche il cambio di paradigmi tecnologici: al tempo di Carlo e Diana non c’erano Internet né i social network, i Pc avevano poco più di un Word processor, e la Cnn solo 13 mesi di vita. All’epoca della Regina Elisabetta e Filippo negli Usa c’erano solo 100 mila televisori in tutti i salotti americani.

Ma il matrimonio del Principe William sta diventando anche oggetto di spam. Secondo una ricerca di Norton, il 62% degli americani vuole seguire l’evento e il 32% sta collezionando news quasi ogni giorno. Per gli spammer, è un’occasione ghiotta di social-engineering: già a marzo sono state messe in luce attività di spam proprio riguardanti il matrimonio.

Infine, mentre fervono gli ultimi preparativi nella capitale del Regno Unito, aumenta la curiosità degli internauti che negli ultimi 7 giorni hanno fatto salire a + 463% la ricerca della keyword “nozze reali” e del 387% la ricerca “William e Kate” su Yahoo! Search. Kate Middleton desta interesse: la ricerca è salita del + 9,20% nell’ultima settimana e +412% nell’ultimo mese, tanto che Kate risulta infatti la più cliccata della coppia reale. Il materiale fotografico sulla sposa ha registrato + 11,54%.
La Germania è il Paese europeo che ha registrato nell’ultimo mese un incremento  maggiore nel numero di ricerche per la keyword “Royal Wedding”.
Diversi sono i profili degli utenti medi: mentre in Italia l’82% delle ricerche è fatta da uomini, in Gran Bretagna la maggior parte provengono dalle donne. Per entrambi i paesi l’età media risulta essere quella intorno ai 35 anni.

Del resto, la famiglia reale inglese è fra le più mediatiche al mondo. La Regina Elisabetta, The Queen, è sempre stata attratta dalle nuove tecnologie: usa Internet, Nintendo Wii e nel 2006 ha premiato Jonathan “Jony” Ive il designer del player di musica digitale di Apple, l’iPod; nel 2004 aveva insignito di un premio Sir Tim Berners-Lee, padre del Web. Dopo i discorsi su YouTube e i cinguettii regali su Twitter, in questi anni The Queen Elisabetta II ha aperto un nuovo canale nel Web 2.0 uplodando immagini di famiglia (anche inedite) su Flickr e su Facebook.

Londra si prepara per il Royal Wedding
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Castigli Mirella, giornalista pubblicista. Dal 2000 ha collaborato con PC Magazine, Computer Idea, dal 2004 con VNUnet, dal 2007 ITespresso.it; con il progetto delle "Linee guida per la promozione della cittadinanza digitale: E-democracy", con il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie. Libri pubblicati: "I motori di ricerca nel Caos della Rete" (ShaKe edizioni, 2000); "Mela Marcia" (Agenzia X, 2010); "Faccia da Web" (Reg. Toscana e Dip. della Gioventù della Pres. del Consiglio dei Ministri); "Zero Privacy" (Videa #InstantBook, 2014). Nel 2013 ha collaborato con DigiArte 2013 - 10th edition, dedicato ai Google Glass.

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