L’Hi-tech giapponese punta sulle acquisizioni

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Netflix nel mirino di Sony. Il colosso nipponico guiderà 13 Big giapponesi in un’ondata di takeover che non si vedeva da anni: 2,4 trilioni di dollari in contanti da spendere in M&A

Per riprendersi dal triplo shock di tsunami-terremoto-fughe nucleari, il Giappone sta per aprire i cordoni della borsa per darsi allo shopping. La cifra che le aziende giapponese, guidate da Sony e FujiFilm, stanno per spendere in M&A (merger and acquisitions) è colossale: 2,4 trilioni di dollari. L’America si aspetta un’ondata di acquisizioni: i takeover seguiranno i 25 miliardi di dollari spesi in acquisizioni ai confini. La cifra da capogiro sorpasserà il precedente record del 2006. Il Giappone ha una moneta forte, lo yen, rispetto al dollaro: una forza che da un lato indebolisce le vendite (vedi anche l’ultima trimestrale Sony), ma che dall’altro è da usare nelle acquisizioni.

Sony, con la peggiore trimestrale degli ultimi 50 anni, e Fujifilm, che arriva da cinque anni di declino nelle vendite, vogliono approfittare dello yen forte per rafforzarsi oltreoceano. In tutto sono 13 i colossi nipponici che i daranno allo shopping del decennio. Sony ha cash per 8.3 miliardi di dollari in riserve. Secondo Bloomberg, Sony potrebbe essere tentata di acquisire Netflix o Imax. Netflix ha un valore di capitalizzazione di borsa di 13.9 miliardi di dollari.

Anche Fujifilm ha raddoppiato il suo cash netto a quota 1.8 miliardi di dollari. Le acquisizioni globali straniere ammonteranno a 60 miliardi di dollarri quest’anno, superando i 37 miliardi di dollari del 2007. Fra le 13 aziende giapponese interessata asll’M&A ci sono anche Kyocera e Sega.

Le fabbriche IT in Giappone (Objective Analysis)
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Autore: ITespresso
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