L’Huffington Post marcia sull’Europa

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Premio Pultzer all'Huffington Post

Il 6 luglio l’Huffington Post aprirà l’edizione inglese e poi sarà la volta di altri 14 paesi. Il segreto del successo del giornalismo 2.0

L’Huffington Post, da poco venduto da Arianna Huffington ad Aol per 315 milioni di dollari, fondato nel 2005 e fresco dello storico sorpasso sul New York Times, sta per sbarcare in Europa. Dal Nuovo al Vecchio Continente. Del resto Arianna Huffington è nata in Grecia, europea a tutti gli effetti, anche se naturalizzata americana.

Lo ha dichiarato la stessa Arianna Huffington al festival internazionale della pubblicità a Cannes. L’Huffington Post scommette su una miscela di news, Post di blogger (spesso non pagati) e attività di aggregazione online. Quel mix che ha portato al sorpasso sulla “Vecchia Signora in grigio“, come viene chiamato il New York Times: i visitatori unici mensili del NYT si attestavano a 35,5 milioni contro 36,6 milioni dell’Huffington Post. Il segreto del successo? La passione: “I lettori non vogliono solo le notizie. Vogliono il coinvolgimento: le passioni, i sentimenti, le battaglie sociali sono il cuore della conversazione tra noi e loro“.

Negli Stati Uniti l’Huffington Post ha subìto lo “sciopero dei blogger“ che contestavano Arianna Huffington per aver intascato cifre da capogiro, mentre i blogger non sono remunerati e scrivono gratis. “Scrivere per il Post – aveva chiuso seccamente le polemiche Arianna Huffington – equivale ad andare in tv in un talk show di grande popolarità“. Huffington ora però sta per portare il suo modello in Europa: “Il 6 luglio inaugureremo l’edizione inglese – promette la fondatrice – poi arriveremo in altri 14 Paesi“. Per l’Italia nulla è certo.

Arianna Huffington
Arianna Huffington
Autore: ITespresso
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