L’Huffington Post traina la trimestrale di AOL

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Premio Pultzer all'Huffington Post

I profitti di AOL quadruplicano. Il Ceo Tim Armstrong sta rifocalizzando l’ex colosso del dial-up nel business dell’editoria digitale

AOL, proprietario dell’Huffington Post e di TechCrunch, archivia il primo trimestre quadruplicando i profitti. AOL registra un balzo degli utili pari a quattro volte, mentree i ricavi da online-advertising crescono. AOL ha messo a segno 21.1 milioni di dollari di utili netti, pari a 22 centesimi per azione, in crescita dai 4.7 milioni di dollari, o 4 centesimi per azione. L’Huffington Post debutterà in Italia a settembre, sotto la direzione della giornalista Lucia Annunziata.

Nel frattempo il fatturato advertising ha totalizzato un incremento del 5% a 330.1 milioni di dollari, mentre il display advertising è scivolato dell’ 1% a quota 118.9 milioni di dollari, nel primo declino dell’ultimo quinquennio.

Il Ceo Tim Armstrong sta transformando AOL in un business di editoria digitale basato sull’advertising, mentre gli utenti Internet abbandonano la vecchia connessione dial-up Internet per la banda larga offerta dagli operatori via cavo e fibra ottica. AOL ha acquisito un anno fa l’Huffington Post per 315 milioni di dollari e ha ampliato il Patch, divisione di news locali. Il fatturato di AOL è sceso da 551.4 milioni di dollari a 529.4 milioni di dollari.

AOL ha inoltre venduto 800 brevetti (compresi quelli del browser Netscape) a Microsoft per 1.06 miliardi di dollari: Microsoft ne ha girato una parte a Facebook, che sta costruendosi un asset doi brevetti, dopo essere finito nel mirino di Yahoo! per una causa di violazione di brevetti.

Secondo indiscrezioni, AOL potrebbe vendere TechCrunch ed Engadget realizzando fra 70 e 100 milioni di dollari.

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