Libertà di espressione

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Il 24 settembre è la data della terza udienza in tribunale in cui si discute il cosiddetto caso Caradonna.

24 settembre Isole nella Rete organizza una giornata di mobilitazione telematica e davanti a tribunali, media e biblioteche per protestare contro le minacce alle libert di espressione. Secondo lassociazione, due minacce reali mettono in discussione la libera espressione in Internet e quindi, in un futuro prossimo, la liberta despressione in senso lato nellemergente societa dellinformazione. In sintesi il caso Caradonna il 15 maggio 2001, giorno successivo alla vittoria elettorale della destra, lOn. Giulio Caradonna, deputato del M.S.I. dal 1958 al 1994, aveva citato a giudizio il Centro Sociale La Strada di Roma e lAssociazione Isole nella Rete, per aver pubblicato un dossier sulla destra in Italia che lo definiva capobanda dei mazzieri della sede M.S.I. di via Torino. Giulio Caradonna, personaggio storico della destra squadrista italiana e massone iscritto alla Loggia P2, rivendicava il diritto alloblio, esigeva la rimozione del sito e chiedeva un risarcimento di 250 milioni per diffamazione. La pretesa un po assurda e colpisce la libert di espressione ma non solo. Costituisce il punto di partenza per la rivendicazione di un nuovo diritto quello alla verginit politica. Non importa tanto il cambiare idea (che legittimo), posizionarsi diversamente sullo scacchiere politico, lasciare atteggiamenti radicali per posizioni pi moderate si chiede addirittura la rimozione del passato. Isole nella Rete sollecita la solidariet e lappoggio di quanti credono nella libert di espressione, nel Web e non solo. Trovate tutta la documentazione, incluso lappello di Isole nella Rete, allindirizzo www.ecn.org/inr/caradonna .

Autore: ITespresso
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