L’Ict a supporto del made in italy

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Il tema è stato affrontato nella prima edizione della conferenza "Ict per un
nuovo Made in Italy" organizzata da Idc e MF Milano Finanza, in partnership con
Cefriel.

Le tecnologie Ict possono contribuire a creare un nuovo modello di made in Italy, in grado di aumentare la competitività sul mercato. Idc, in collaborazione con MF Milano Finanza e Cefriel, hanno organizzato recentemente a Milano la prima conferenza dedicata a questo tema. Vi hanno partecipato alcuni tra i protagonisti del Made in Italy, della ricerca, del mondo accademico e della politica che si sono confrontati rispetto all’inserimento delle tecnologie come fattore strategico, per un’azienda che vuole competere a livello mondiale. Ciò che è emerso è soprattutto la crescente necessità di approfondire la conoscenza degli asset del “Made in Italy” e la necessità di avere l’appoggio di partner con cui allargare il raggio dell’innovazione sul terreno finanziario, logistico e tecnologico. Roberto Masiero, presidente Idc Emea & WW conferences, ha evidenziato l’importanza di innovare costantemente processi, prodotti, logistica e marketing, comunicare il valore del Made in Italy e realizzare processi di internazionalizzazione. Per Alfonso Fuggetta, amministratore delegato di Cefriel, l’Ict deve entrare a pieno titolo nei processi di sviluppo strategico delle aziende le quali devono essere aiutate a passare da un uso convenzionale delle tecnologie a una loro valorizzazione come strumento strategico di innovazione di prodotti e servizi. Ha suscitato grande interesse la sessione pomeridiana gestita da Cesare Romiti, presidente della Fondazione Italia Cina. Romiti ha sottolineato che occorre parlare di Cina come sfida e non come opportunità o minaccia, perchè alle sfide si può rispondere in due modi: accettarle e tentare di vincere oppure rassegnarsi alla sconfitta. In un paese come l’Italia, dove sono poche le imprese multinazionali, sono le piccole e medie realtà orientate all’export che grazie alla flessibilità riescono a rispondere a una domanda mutevole assicurandosi un vantaggio competitivo. Ancora una volta emergono le parole chiave: innovazione e competitività. All’evento hanno partecipato molte aziende del comparto Ict, tra cui Hp, Microsoft, Oracle, Esa Software, che hanno spiegato quali sono le loro risposte alla crescente domanda di innovazione.

Autore: ITespresso
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