L’identità la gestisco io

Management

Novell punta sul provisioning self service

Mentalità da consulenza e continuità con il passato sono le parole d’ordine secondo le quali si sta rifocalizzando Novell anche in Italia. La sintesi è di Andrea Rossi, responsabile di Novell in Italia, che Network News ha incontrato insieme con Marco Venuti, responsabile delle attività di post vendita. Tema dell’incontro erano le soluzioni di Novell nell’area della sicurezza e dell’identità. Si tratta di uno di cinque settori di attività in campo tecnologico cui Novell si sta dedicando con cura, insieme alle soluzioni di infrastruttura con Linux in versione Suse e alla collaboration di Groupwise. Rossi parla di “gestione del ciclo di vita dell’utente” per unificare la proposta di Novell per la sicurezza dell’impresa. Al suo interno un ruolo speciale giocano per la gestione dell’identità lo storico servizio di directory LDAP (eDirectory) e Identity Manager per il provisioning. La legislazione impone lo IAM come problema per la grande azienda e la PA, ma anche come occasione per dare il via a progetti cost sensititive che consentono di automatizzare e rendere per così dire “self service” il processo di provisioning delle identità e della sicurezza di accesso del singolo utente aziendale. In questo momento, ricorda Rossi, il costo della semplice gestione di una chiamata all’help desk aziendale per una password perduta viene stimato attorno ai 30 euro. “Anche se viviamo in un momento di contrazione del mercato, i tassi di crescita del mondo Linux, in cui Novell Italia è la terza nazione per la vendita di Suse dopo Gran Bretagna e Germania, sono del 22%, ma anche lo IAM ha prestazioni a doppia cifra con una crescita del 18/19% a livello mondiale”, prosegue Rossi. Le referenze principali di Novell in Italia per la sicurezza riguardano EDS e la PA centrale, Enel e l’Agenzia Spaziale Europea. Fino a poco tempo fa gestire l’identità significava occuparsi di accesso e autorizzazione, ma le esigenze di adeguamento alle normative di legge italiana e internazionale (SOX, ecc.) hanno posto l’accento sulla compliance come necessità primaria di business. Rossi cita BTicino come esempio di azienda italiana che con il passaggio di proprietà e il suo respiro internazionale ha dovuto adeguarsi alle esigenze normative internazionali. BTicino è un’altra referenza di Novell. ESA è un altro esempio: una procedura IAM era stata sviluppata internamente, ma mancava la parte di provisioning. Con l’intermediazione di CAP Gemini ora ha adottato la soluzione IAM di Novell. Nel carniere di Novell non mancano installazioni più piccole come numero di utenti, ma molto sensibili quanto ad applicazione, come quella della ex Nextra Asset Management. Parlando di concorrenza si contrappongono a Novell i soliti nomi di CA, IBM e Sun, ma, precisa Rossi, “con una grande differenza: l’offerta non si è composta tramite acquisizioni di aziende e nello stesso tempo Novell è in grado di gestire ambienti eterogenei, da Microsoft al mainframe, da SAP a tutti i directory services esistenti sul mercato”. Quanto ai prodotti la novità è la versione 3 di Identity Manager che gestisce in modo automatico il provisioning dell’utente con una gestione self service per i problemi di password. Un’altra novità è la gestione dei processi interni di autorizzazione con una procedura di workflow che gestisce anche l’approvazione delle autorizzazioni da parte del superiore aziendale di chi le richiede. Esiste anche un tool kit grafico (designer) per la configurazione di sistemi complessi

Autore: ITespresso
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