L’impatto del Tablet Apple visto dalle società di analisi

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Prezzi e-book, nuove voci e immagini del Tablet Apple. iSlate o iPad ha catalizzato una risonanza mediatica quasi senza precedenti e lo sguardo di Wall Street. La parola alle società di analisi

iSlate o iPad (come preferirebbero i fan di Apple, in “continuità ideale con iPod e iPhone), il Tablet secondo Apple, sarà il piatto forte della presentazione di questa sera allo Yerba Buena Center for the Arts Theater di San Francisco: anche Wall Street, dopo l’ultima trimestrale da record della Mela di Cupertino, ha gli occhi puntati sul palco dove Steve Jobs mostrerà il suo “miglior prodotto”, dedicato al mercato e-book e al multimedia digitale.

Ieri i titoli Apple hanno guadagnato terreno in rialzo del 4% prima di chiudere con un balzo dell’1,41% a 205,94 dollari.

Secondo Gartner, il Tablet di Apple sfiderà i netbook anche nel prezzo.

La società di analisi Broadpoint Amtech scommette che il tocco di Apple sarà anche questa volta magico, come lo fu per iPod e iPhone: il 2010 è l’anno dei Tablet, le lavagnette multi-touch. Oppenheimer già a dicembre pronosticava che potrebbe generare utili per ogni azione in rialzo di 25-38 centesimi per trimestre; Oppenheimer inoltre stima che Apple venderà tra il milione e il milione e mezzo di unità al mese; il prezzo medio potrebbe ammontare a circa 1.000 dollari con un margine di guadagno netto per Apple del 22%. Anche Idc , nel report di previsioni per il 2010, ha detto che Apple lancerà iPad ad anno nuovo.

Secondo il Wall Street Journal, Apple sta cercando un listino prezzi credibile per vendere gli e-book: i best-seller potrebbero costare 12.99 e 14.99 dollari, con alcuni titoli offerti a 9.99 dollari.

Le case editrici sono in fibrillazione per iTablet: da McGraw-Hill a HarperCollins, da Time Warner a Conde Nast e Hearst, fino al New York Times . Ma a Reuters l’analista Mike Vorhaus, presidente di Magid Advisors, mette al microscopio la febbre di Tablet Apple: il tablet, un grande iPhone multi-touch con schermo da 10,1 polici, potrebbe trainare il mercato e-book dal 10 al 20% nei ricavi dell’editoria digitale.

L’azienda di ricerca MediaIdeas mette in guardia: l’effetto Tablet non si vedrà però fino al 2015, anche se iSlate o iPad e i suoi rivali traineranno la crescita del mercato: ma le riviste Usa indietreggeranno a 30 miliardi di dollari nel 2014 dai 39 miliardi del 2009; e l’advertising sui giornali calerà ancora del 3-4% nel 2010, dopo il crollo del 20% nel 2009 (fonte: Outsell).

Dunque, è una buona notizia la risonanza mediatica sul Tablet, ma il suo impatto, per far uscire la stampa dalla crisi, sarà modesto ancora per un po’ di tempo.

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Autore: ITespresso
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