L’impatto dell’accordo fra Apple e Ibm

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Le apps frutto del patto fra Apple e Ibm
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Cento apps per l’enterprise mobility sono al centro della partnership fra Apple e Ibm. Un accordo senza effetti sul fatturato, ma nato per sbarrare la strada a Google Android in azienda e a mettere BlackBerry sotto pressione. L’opinione delle società d’analisi

L’accordo fra Apple e Ibm, che mette una volta per tutte in soffitta il celebre spot 1984, non è una partnership con impatto di natura finanziaria. Si tratta di un accordo che vuole invece frenare Android nell’enterprise. Due dati:  Android è nel mirino del 99% dei malware Mobile; iOS è già penetrato nel 98% della lista delle aziende Fortune 500 e nel 92% delle imprese Global 500. Ma l’intesa vuole anche assestare un duro colpo contro BlackBerry, il cui tentativo d svolta è guidato dal nuovo Ceo John Chen.

In base alla paertnership, cento apps business sbarcheranno su iOS: in settori quali retail, salute, banking, viaggi e trasporti, telecomunicazioni e assicurazioni.

Sono quattro le aree chiave al centro dell’accordo: una nuova classe di oltre 100 soluzioni business specifiche per settore, comprese app native e sviluppate per l’iPhone e l’iPad; esclusivi servizi cloud IBM ottimizzati per iOS, dalla gestione dei dispositivi alla sicurezza, dall’analisi all’integrazione mobile; una nuova proposta di assistenza e supporto AppleCare su misura per le esigenze dei clienti business; nuove offerte bundle di IBM per attivazione, fornitura e gestione dei dispositivi.

La società d’analisi Gartner ritiene che il mondo Enterprise necessiti di speciali funzionalità per proteggere le proprie applicazioni e dati associati. Grazie a “IBM MobileFirst Platform for iOS”, Apple potrà sfidare meglio Blackberry e Windows Phone. Gene Munster frena l’entusiasmo: IBM introdurrà funzionalità incrementali per i clienti corporate, ma non sarà questo il fattore chiave per la scelta di iOS in azienda. Oltretutto nell’era del Byod. Munster crede che la vera forza di Apple sia nel mercato consumer e nella capacità di innovare l’hardware e il sistema operativo. Invece Forrester pensa che l’accordo sia storico, una pietra miliare, un “landmark agreement”, che dimostra l’importanza acquisita da Apple nello scenario enterprise (di recente anche Microsoft ha rilasciato Office per iPad): finora Apple si è concentrata sull’esperienza utente al top della qualità, ma adesso sa che risolvere problemi in mobilità (da smartphone e tablet) è fondamentale. Idc osserva che l’accordo fra Apple e Ibm mette sotto grande pressione BlackBerry, impegnata in un complesso recupero sotto la guida del nuovo Ceo John Chen: per Blackberry la sfida contro iPhone si combatteva sul terreno della sicurezza e del mobile device management (Mdm), l’enterprise mobility, ma adesso Apple ha soarigliato le carte. Il titolo aveva messo a segno un +50%, dopo l’annuncio dell’arrivo delle apps Android; ma ieri ha subìto un calo del 9.4%. UBS inoltre ritiene che le acquisizioni di Fiberlink da parte di IBM, il takeover di AirWatch da parte di VMware e l’accordo Citrix-Zenprise, mettono Blackberry in fibrillazione: la competizione cresce in ambito aziendale.

L’alleanza fra Apple e IBM, spingerà Google a siglare partnership alternative? Vedremo.

All’annuncio il titolo di Apple ha guadagnato l’1.5% negli scambi after-hour, mentre IBM è salita dell’1.8%.

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L'impatto dell'accordo fra Apple e Ibm non è di natura finanziaria: ma vuole frenare Android nell'enterprise
L’impatto dell’accordo fra Apple e Ibm non è di natura finanziaria: ma vuole frenare Android nell’enterprise
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