L’impatto dell’IT sulle PMI

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Una ricerca di VMware si chiede quali sfide IT le PMI devono affrontare, come l’IT può supportare la crescita del business e come potrebbero migliorare la propria infrastruttura tecnologica

Lo studio di VMware, condotto sulle PMI europee per sondare le loro preoccupazioni riguardo all’IT, ha preso in esame tre principali aree d’interesse che hanno impatto sulle PMI: le sfide IT che le Piccole e nedie imprese devono affrontare, come l’IT può supportare la crescita del business e come vorrebbero migliorare la propria infrastruttura tecnologica. Per il 23% delle PMI europee, il 22% in Italia, i costi per l’hardware e la capacity rappresentano le più forti preoccupazioni per il 2013. Le PMI europee si preoccupano di disaster recovery e business continuity e si domandano quale ruolo possono giocare nell’infrastruttura IT. Il 23% degli intervistati, che in Italia sale al 33%, ha dichiarato che il disaster recovery è una delle principali preoccupazioni del 2013. In questa situazione, per supportare la crescita del business la maggior parte degli intervistati (il 39% degli intervistati in Italia) ha affermato di prendere in considerazione la virtualizzazione dei server come la tecnologia che risponde alle proprie esigenze di espansione. È possibile consolidare le risorse IT esistenti e analizzare come poter fare di più con quello che si ha a disposizione, facendo ricorso alla virtualizzazione, così che i server possano essere adoperati a circa l’80% della propria capacità, anziché farli girare al 15% del proprio uso.

Un quarto degli intervistati (il 31% in Italia) ha invece affermato di valutare soluzioni di cloud e software as a service (SaaS) come soluzioni per le proprie esigenze di business. Il cloud viene visto come una possibilità per scalare l’IT. Anziché mantenere sistemi IT esistenti, grazie al cloud le aziende pagano solo i servizi IT di cui hanno bisogno, quando ne hanno bisogno. L’ultimo interrogativo riguarda le decisioni IT che un’azienda prenderebbe se ricevesse un assegno in bianco: la maggior parte degli intervistati ha risposto che utilizzerebbe l’assegno per implementare soluzioni per garantire che non ci siano interruzioni durante le migrazioni e gli aggiornamenti. Le PMI temono i downtime di nuove infrastrutture e sistemi IT, preoccupandosi dell’impatto che questo può avere sui profitti. In Italia, solo il 13% degli intervistati ha dato la stessa risposta, con 30% che invece userebbe eventuali risorse illimitate per l’innovazione del business. L’uso di strumenti di virtualizzazione può tagliare il rischio di downtime durante gli upgrade e le migrazioni. Questo significa anche fornire nuove applicazioni in pochi minuti rispetto alle ore o ai giorni, in genere necessari per applicazioni non virtualizzate.

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Vmware: Le sfide IT delle PMI

Autore: ITespresso
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