L’impegno di WD

Management

Western Digital gioca da leader nel vasto mercato degli hard drive e, nel frattempo, nomina un nuovo Ceo, apre una sede in Italia, ed estende la garanzia dei prodotti

Cambio ai vertici di Western Digital, anzi WD come ormai l’azienda vuole essere chiamata. Dal 1° ottobre Arif Shakeel è diventato Ceo della società, sostituendo Matt Massengill, che comunque rimane Executive Chairman of the board. Anche in Italia le novità non mancano: per la prima volta i clienti nostrani hanno un punto di riferimento. Stiamo parlando di Walter Fontana, Country Manager per l’Italia ingaggiato l’estate scorsa, che sarà il punto di riferimento anche dei distributori italiani: Bell Micro, Brevi, Ingram Micro, Tech Data, a cui presto potrebbe aggiungersi un nuovo nome, Esprinet si vocifera. “Con 63 milioni di dischi venduti nel mondo, siamo il secondo vendor dietro Seagate, ormai distanziati da Maxtor in chiara difficoltà”, ha esordito Fontana. “Con l’introduzione dei dischi da un pollice per palmari e dispositivi elettronici ormai copriamo praticamente tutte le fasce di mercato. Forse non siamo stati i primi, ma la nostra strategia è proprio questa: proporre un prodotto quando siamo sicuri di poter offrire un modello di qualità. È proprio la qualità che ci ha permesso di estendere a cinque anni la garanzia dei nostri drive di fascia enterprise e a tre quelli per desktop e per notebook”. A livello di prodotti le novità riguardano l’annuncio dei dischi rigidi Serial Ata di fascia enterprise da 7200 Rpm, con un valore di tempo medio fra due guasti di 1,2 milioni di ore. Si chiamano WD Caviar RE2 e hanno una capacità di 400 Gb, con tecnologie che ne preservano le prestazioni anche in caso di vibrazioni e che aiutano a prevenire interruzioni in caso di prolungati processi di recupero errori. Sono invece ormai sul mercato gli hard drive Serial Ata II con 300 Mbps di transfer rate. Intanto la società ha presentato una soluzione a livello di rete, il NetCenter Network Drive che permette di centralizzare e condividere dati e stampe da qualsiasi Pc e Macintosh collegato al Network. La società intende mantenere la sua posizione nel segmento dei desktop, che però pur rappresentando un mercato da 13,7% miliardi di dollari ha una crescita poco entusiasmante. Ecco perché WD vuole espandersi nei settori emergenti dei notebook, cioè degli hard drive da 2,5”, che con un valore di 4,6 miliardi di dollari cresce del 27,3% l’anno e degli hard drive da 1,8” (+60,6% l’anno) impiegati anche per i palmari. Presenza in espansione anche nei settori emergenti dei Dvr/Pvr, nei sistemi di gioco, nei dispositivi elettronici come fotocamere lettori mp3, cellulari. In questo caso si parla di hard drive da un pollice e anche da 0,85, un segmento che vale solo 655 milioni di dollari ma che cresce al ritmo di 171,9% l’anno. La società ha deciso di investire anche nel mercato retail con prodotti per archiviare i dati e per gestire dati, immagini, musica e video, l’obiettivo è di arrivare entro Natale sugli scaffali della GD anche in Italia.

Autore: ITespresso
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