L’impegno sociale di Sony a 360 gradi

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Primo bilancio sociale per Sony Italia, che alla responsabilità economica, affianca quella sociale e ambientale

E’ stato definito “Progetto 3Erre” quello che Sony Italia ha lanciato più di un anno fa e che vede impegnata l’azienda nel rendere conto in modo trasparente delle proprie attività a tutti gli attori del mercato, dai clienti ai fornitori, dai 385 dipendenti alle istituzioni, dai centri di assistenza ai partner commerciali. “3Erre”, ovvero tre Responsabilità: Responsabilità economica al fine di garantire la continuità dell’azienda, Responsabilità sociale per migliorare le relazioni con i propri stakeholder (gli attori sopra citati), Responsabilità ambientale per ridurre l’impatto dei propri prodotti, con forti investimenti in tutte le fasi della lavorazione, dalla creazione allo smaltimento differenziato dei componenti. Il primo bilancio sociale, ora disponibile, è a tutti gli effetti un documento che illustra la responsabilità dell’azienda nei confronti dei propri stakeholder e si riferisce all’anno fiscale 2003, terminato il 31 marzo 2004 con un fatturato di 670 milioni di euro. Responsabilità, per fare alcuni esempi, che contemplano anche la formazione dei dipendenti e dei canali di vendita, la tutela e la salvaguardia dei posti di lavoro, il rispetto delle normative nella realizzazione dei prodotti, nella scelta dei materiali e nella loro commercializzazione. “Dai bilanci sociali scaturisce la personalità di un azienda ? ha sottolineato Massimiliano Alesi, amministratore delegato della filiale italiana -. Questo progetto trova origine nel nostro codice di condotta interno e credo che dia valore aggiunto al marchio Sony e migliori la qualità dei nostri servizi. Il dialogo e il consenso dei nostri stakeholder è fondamentale per definire le nostre strategie”. Ad oggi, fornitori e dipendenti sembrano soddisfatti della politica avviata, anche se la rappresentanza sindacale di Sony Italia “contenta della dichiarazione di intenti dell’azienda, si riserva di verificare il progetto fra un anno”. In Italia sono ancora poche le aziende che stilano un bilancio sociale: tra queste Telecom, Unicredito e Vodafone; mentre negli Stati Uniti e nel Regno unito più del 50% delle società sottoscrive un documento che le vede impegnate verso i propri interlocutori.

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