L’importanza della “persona” nella digital technology

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It o Tlc, fanno parte del passato. Oggi c’è un unico grande mercato della
digital technology. E’ quanto emerge in uno studio realizzato da Sirmi, che pone
in evidenza l’importanza della persona a scapito dell’impresa.

Digitalizzazione e convergenza sono i nuovi fenomeni che hanno portato a una progressiva integrazione tecnologica, tanto che oggi, afferma la società di analisi Sirmi, si deve oramai parlare di un unico mercato della digital technology.

In questo nuovo contesto, sostengono gli analisti, assume maggiore importanza la Persona, che va ad occupare un ruolo centrale diventando destinatario e al contempo fruitore della tecnologia. Sia in ambito business, sia consumer.

La tecnologia, ribadisce Sirmi, diventa ?utile? e parte integrante del nostro vivere quotidiano, non come azienda, ma come soggetto fisico. Il mercato della digital technology offre l’opportunità di concentrarsi sulla persona, sui suoi comportamenti e sulle sue azioni, per trovare altri spazi di crescita e sviluppo.

Questi cambiamenti porteranno il mercato dei prodotti, ma anche dei servizi, a rivolgersi non più unicamente alle imprese, ma soprattutto alle persone nelle sue innumerevoli sfaccettature di lavoratore o privato, a casa come in ufficio.

Il mercato si sta muovendo rapidamente in questa direzione, sostiene Sirmi, e il cambiamento coinvolge sia l’impresa che la società in senso più ampio, grazie a tecnologie che permettono una fruizione di servizi e contenuti completamente diversa dal passato.

In un contesto in così rapida evoluzione, Sirmi ha colto alcuni aspetti critici, ad esempio la difficoltà degli operatori di posizionarsi correttamente nel mercato della digital technology, ma anche la difficoltà di sfruttare appieno le nuove tecnologie per erogare servizi a valore aggiunto. O, ancora, la complessità delle soluzioni convergenti a fronte di un pubblico che richiede massima semplicità d’uso; e l’incertezza di molti attori del ?sistema di offerta? nell’investire per lo sviluppo di infrastrutture e nuove offerte.

Per questo, afferma Sirmi, è necessario monitorare attentamente i driver e l’andamento del processo in atto e la futura evoluzione, che potrà essere differente da paese a paese.

Autore: ITespresso
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