L’impronta Linux di Novell segue il passo dei vendor

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Due nuovi accordi con Ibm e Hp e una serie di prodotti prontiper il mercato. Crescono fatturato e utili.

Novell sembra aver intrapreso la strada giusta. In primis, lo testimoniano i risultati. Il fatturato cresce di sette milioni di dollari, passando dai 260 milioni di dollari del primo trimestre 2003 ai 267 milioni di dollari dei primi tre mesi di quest’anno. Gli utili sono stati pari a 10 milioni di dollari contro la perdita netta di 12 milioni di dollari registrata nel medesimo periodo dello scorso anno. Le recenti mosse strategiche della società, prima fra tutte l’acquisizione di Suse Linux, sembrano quindi dare i frutti sperati. Frutti che si traducono anche in una serie di annunci: la versione open source di iFolder; il nuovo Open source systems management project, che sfrutta le soluzioni di gestione di sistema per collegare tra loro diverse piattaforme, incluse quelle open source; l’integrazione di Suse Linux con NetWare, che si concretizza nel prodotto denominato Novell open enterprise server; il rilascio della versione per Linux di GroupWise, soluzione storica di Novell per la collaboration. A tutto questo si aggiunge il rinnovato programma per i partner che estende tutti i vantaggi anche alla rete commerciale che si occupa di Suse Linux. Il segnale più evidente delle forti potenzialità di crescita della nuova Novell è quello che la vede siglare importanti accordi con società del calibro di Ibm e Hewlett-Packard. L’accordo con Ibm prevede la distribuzione da parte di Big Blue di Suse Linux Enterprise server, che verrà pre-installato su tutta la gamma di piattaforme server (eServer iSeries, pSeries, xSeries, zSeries) nonché sui sistemi eServer BladeCenter. La collaborazione è naturalmente frutto della relazione già esistente tra Ibm e Suse Linux e comprende anche il pieno supporto da parte di Novell dei sistemi Suse Linux installati su piattaforme Ibm. Anche la neonata collaborazione con Hewlett-Packard è finalizzata all’integrazione tra piattaforme hardware, server e personal computer con il sistema operativo Suse Linux. Già oggi Hp installa Suse Linux sui suoi server delle famiglie Hp Proliant e Hp Integrity. Al meno per il momento, però, la collaborazione tra Hewlett-Packard e Novell ha valore esclusivamente sul mercato statunitense, anche se sono già pronti i piani per una sua estensione sia nell’area Emea sia in Asia. A questo punto sorge spontanea una domanda: Ibm e Hp non hanno manifestato malumori nei confronti di Novell che si è alleata con loro, che sono i due più importanti costruttori di server, rischiando quindi di trovarsi nel mezzo dello scontro di mercato tra le due realtà, in una sorta di conflitto interno? Andreana Crisci, amministratore delegato di Novell Italia, risponde alla domanda in questo modo: “Per il momento non avvertiamo nessun problema, resta però da vedere cosa accadrà quando l’accordo con Hp sarà attivo anche qui da noi”.

Autore: ITespresso
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