L’incubatore del Politecnico di Torino (I3P) si conferma nella classifica Top 25

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Le pantere grigie delle startup
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La classifica University Business Incubator Index (UBI) inserisce l’incubatore del Politecnico di Torino (I3P) nella Top 25. Unico italiano presente, si piazza al 15esimo posto al mondo nella lista degli incubatori universitari per startup

Unico italiano presente, quinto a livello europeo, l‘incubatore del Politecnico di Torino (I3P) si piazza al 15esimo posto al mondo nella lista degli incubatori universitari per startup. L’incubatore del Politecnico di Torino (I3P) entra nella classifica Top 25 della classifica University Business Incubator Index (UBI) 2014. L’ente di ricerca svedese ha steso una classifica mondiale degli incubatori universitari per startup, una lista ampliata da 150 a 300 incubatori, in 66 Paesi (contro i 22 Paesi dell’edizione precedente). Nel 2013 I3P si piazzava quarto in Europa e undicesimo a livello internazionale, ma in una classifica più ristretta, dunque la posizione 2014 risulta particolarmente prestigiosa.

Sul podio europeo della Top 25 spiccano SETsquared dell’università di Bath (Regno Unito), srguite da Encubator di Chalmers (Svezia), IniTS della Vienna University of Tecnology e DTU Symbion Innovation della Technical University of Denmark. A livello mondiale, il primo incubatore è l’americana Rice University di Houston.

I3P nella classifica Top 25 degli incubatori per startup @shutterstock
I3P nella classifica Top 25 degli incubatori per startup

UBI ha stilato la classifica, dopo aver messo sotto la lente 800 incubatori e dopo averne accettati solo la metà, 400: di questi, 300 sono stati valutati ai fini della graduatoria tenendo conto di tre macro criteri: il valore dell’ecosistema, il valore delle start-up incubate e l’attrattiva del programma in incubazione.

I3P è un incubatore certificato secondo il Decreto Legge 179/2012, iscritto al Registro Imprese dal 1999 e alla sezione degli incubatori dal 2013. In Italia ci sono 25 incubatori certificati. 160 startup nei settori ICT, Medtech, Elettronica e Automazione, Social Innovation, Cleantech e industrial, sono state avviate da I3P.

È interessante notare che il punto in cui ci siamo maggiormente contraddistinti è il primo, quello relativo all’impatto socio-economico delle imprese passate dall’incubatore – ha dichiarato a La Stampa Marco Cantamessa, presidente di I3P –. In un paese come l’Italia, dove le startup fanno fatica a crescere, mi sembra un valore aggiunto significativo”.

Secondo InfoCamere, in Italia nascono cinque Startup al giorno. Lo scorso 17 marzo le Startup hanno sfiorato le 1800 unità, raggiungendo quota 1.792: a tante ammontano le società costituende o già costituite da non oltre 48 mesi, che hanno come obiettivo sociale esclusivo o prevalente ”lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico’‘. Dal punto di vista geografico, la metà delle imprese innovative italiane (896) risiedono in quattro regioni, tutte del Centro-Nord: Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Veneto. Svetta la Lombardia con 355 unità, seguita dall’Emilia-Romagna (202) e dal Lazio (187). Agli antipodi sono: Valle d’Aosta, Basilicata e Molise rispettivamente con 6, 9 e 10 soggetti accreditati. A guidare le regioni meridionali, è la Campania con le sue 83 unità registrate, seguita da Puglia (76) e Sicilia (63). Dal punto di vista geografico, la metà delle imprese innovative italiane (896) risiedono in quattro regioni, tutte del Centro-Nord: Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Veneto. Svetta la Lombardia con 355 unità, seguita dall’Emilia-Romagna (202) e dal Lazio (187). Agli antipodi sono: Valle d’Aosta, Basilicata e Molise rispettivamente con 6, 9 e 10 soggetti accreditati. A guidare le regioni meridionali, è la Campania con le sue 83 unità registrate, seguita da Puglia (76) e Sicilia (63).

Autore: ITespresso
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