L’India ha il tablet più economico al mondo

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Il tablet indiano costa 26 euro

Il tablet indiano Aakash  costa soltanto 26 euro per gli studenti e meno del doppio a scaffale

Dopo il progetto Olpc per offrire un computer low-cost per i paesi emergenti, arriva Aakash (che in Hindi significa “cielo”). Si tratta di un tabletlow-cost, destinato a studenti e a utenti. Il progetto di tablet super-economico intende promuovere la diffusione di Internet, superare il Digital divide e vuole debellare l’analfabetismo in India, grazie all’uso di tecnologie user-friendly e immersive come i tablet.

Il tablet indiano Aakash  costa soltanto 26 euro per gli studenti e meno del doppio a scaffale: solo 45 euro in negozio. In India vivono 1.2 miliardi di persone, di cui lla maggioranza poveri che non potrebbero permettersi né iPad né il Kindle Fire di Amazon, il primo tablet sotto la soiglia psicologica dei 200 euro. Solo l’8% di indiani dispone di una connessione Internet. Adesso un progetto pilota prevede che 100.000 unità verranno distribuite gratis agli studenti.

ll’inizio fu il progetto Olpc di Nicholas Negroponte: il progetto One Laptop Per Child, che, pur senza mai sfondare, ha lanciato la moda dei netbook low-cost, fece da apripista al segmento dei mini notebook (a capitalizzare il successo furono però Acer e Asus EeePc, e poi gli altri vendor del mercato Pc). Oggi l’India vuole un tablet da 35 dollari (al cambio circa 27 euro).

Il tablet da 26 euro è realizzato dalla canadese DataWind. Ditato di schermo LCD da 7 pollici touch screen resistivo (non fluido), 256 MB di RAM, vanta connessione WiFi (Gprs solo nellka versione più costosa) e sistema operativo Android. Dovrebbe essere motorizzato con un chip da 660 MHz targato Conexant Systems.

Il tablet indiano costa 26 euro
Il table India è low-cost
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