L’India traina i conti di Vodafone

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Il secondo trimestre di Vodafone è in linea con le aspettative. Vodafone Italia: superato il milione di utenti in banda larga fissa

Nel secondo trimestre, Vodafone ha registrato fatturato in crescita del 9,3% a quota 10,7 miliardi di sterline; l’indebitamento ammonta a 31,2 miliardi di sterline; il cash flow è in crescita del 21,2% a quota 1,89 miliardi. In linea con le aspettative. A trainare i conti di Vodafone, guidata dal Ceo Vittorio Colao, sono India e Sud Africa.

Vodafone Italia vede i ricavi da servizi in crescita del 3,1% pari a 2.147 milioni di euro e ha superato il milione di utenti in banda larga fissa.

I volumi totali di traffico voce sono cresciuti del 4,7% (da 13,1 a 13,7 miliardi di minuti) rispetto a un anno fa. I ricavi del traffico voce sono attestati a 1.409 milioni di euro (-0,3%). I clienti mobi li sono 29.420.000 e la quota di clienti abbonati privati e business e’ aumentata del 24,2%. Nel trimestre si registra una crescita del 9,6% dei ricavi dati e messaggistica, che hanno raggiunto un’incidenza sui ricavi da servizi pari al 23,2%, grazie alla crescita del 18,3% dei ricavi da servizi multimediali e da banda larga mobile. Tra aprile e giugno la diffusione tra i clienti dell’internet mobile e’ stata sostenuta anche da nuove offerte commerciali: Vodafone Italia ha lanciato sul mercato il MiniPC con connessione integrata, gli smartphone Htc Magic su piattaforma Android di Google e iPhone 3GS di Apple. La crescita dei ricavi da messaggistica e’ stata del 5,6% rispetto al giugno 2008, grazie ad offerte commerciali che incentivano l’uso dei messaggi a prezzi sempre piu’ convenienti.

“Vodafone Italia conferma risultati positivi in un contesto economico ancora incerto – ha commentato l’Amministratore Delegato, Paolo BertoluzzoQuesto dimostra la corretta focalizzazione della nostra strategia: investire nella relazione col Cliente e portare sul mercato innovazioni utili per la vita delle persone continuano ad essere le priorita’ anche in questa fase macroeconomica. Nella rete fissa abbiamo ottenuto un buon risultato ma con difficolta’ perche’ il mercato ancora non funziona:l’operatore dominante ha una quota dell’80% dell’accesso, gli operatori alternativi non riescono a realizzare margini sufficienti a giustificare gli investimenti,decine di migliaia di persone vogliono cambiare operatore e non ci riescono. Auspichiamo che l’Autorita’ prosegua nel cammino intrapreso, evitando ogni forma di lacci e lacciuoli che rendano ancora piu’ difficile la vita a chi sceglie di cambiare gestore. Infine e’ fondamentale l’adozione di un modello di ‘rete aperta’ per la costruzione della rete di nuova generazione – ha concluso Bertoluzzo – affinche’ venga garantito un assetto competitivo che stimoli tutti gli operatori a investire per il bene del Cliente e lo sviluppo del Paese.”

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Autore: ITespresso
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