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L’India vara la neutralità della Rete e boccia Internet.org

Antitrust tedesco contro Facebook per abuso di posizione dominante
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L’India ha varato la net neutrality. E blocca il progetto di Free Basics di Mark Zuckerberg, Ceo di Facebook

Il piano del Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, di lotta al divario digitale nel mondo, incontra il suo vero primo stop. Dopo le pesanti critiche, arriva la bocciatura per Internet.org, l’iniziativa di Facebook per portare la Rete nelle are del mondo in digital divide.

Per bloccare il progetto di Free Basics di Zuckerberg, l’India ha varato la net neutrality. Lo schema di Facebook prevedeva l’accesso a un numero limitato di siti Web, seppur significativi, ma la selezione dei contenuti (news locali, previsioni meteo, BBC, Wikipedia e siti sanitari), ha posto problemi di “favoritismi”. Secondo i princìpi della neutralità della Rete, non è possibile privilegiare alcuni contenuti rispetto ad altri.

Sir Tim Berners-Lee, inventore del web e fondatore della World Wide Web Foundation, applaude alla decisione del regolatore indiano.

L'India vara la neutralità della Rete e boccia Internet.org
L’India vara la neutralità della Rete e boccia Internet.org

Per rispondere alle critiche, il social network di Manlo Park aveva teso una mano agli sviluppatori, aprendo Internet.org alle terze parti. Ma in India le rassicurazioni non sono bastate.

Free Basics è offerto in tre dozzine di Paesi, fra cui Kenya e Zambia.

L’India rappresenta il più grande mercato del social network (che invece è bloccato in Cina), con 130 milioni di utenti Facebook, 375 milioni di cyber navigatori totali ed altri 800 milioni di abitanti non ancora online. Ma l’attività di lobbying di Facebook non è riuscita a far approvare Free Basics nel Paese asiatico.

La popolazione connessa oggi supera tre miliardi di persone: nel 2025 sarà di cinque miliardi. Entro un decennio, quattro su cinque delle maggiori economie al mondo saranno in Asia.

Attualmente in Africa ha accesso a Internet il 26,5% della popolazione. Ma se una persona su dieci ha accesso a una linea telefonica fissa, otto su dieci hanno un telefono cellulare (Fonte: Quartz). Il 30% degli utenti usa il telefono per fare pagamenti. Secondo Jana, l’advertising mobile nei Paesi emergenti raggiungerà i 330 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni.

Nel complesso, Cisco stima che i dispositivi mobili passeranno da 7.9 miliardi dell’anno scorso a 11.6 miliardi nel 2020. Fra quattro anni, i possessori di smartphone supereranno gli utenti dell’energia elettrica. Cisco prevede che il traffico mobile salirà di 10 volte a 366.8 exabyte dal 2020.

Facebook punta a raggiungere i 5 miliardi di utenti entro il 2030, in crescita esponenziale rispetto all’1,6 miliardi di oggi. Fra 14 anni la popolazione mondiale sarà pari a 8,5 miliardi di persone, secondo le Nazioni Unite.

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