L’India svela un tablet low-cost con videochat da 35 dollari

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Il tablet indiano costa 26 euro

Il tablet low-cost in futuro potrebbe visualizzare contenuti multimediali (ma non sappiamo se in Flash), documenti, immagini e archivi compressi e supportare suite da ufficio open source e wireless

All’inizio fu il progetto Olpc di Nicholas Negroponte: il progetto One Laptop Per Child, che, pur senza mai sfondare, ha lanciato la moda dei netbook low-cost, fece da apripista al segmento dei mini notebook (a capitalizzare il successo furono però Acer e Asus EeePc, e poi gli altri vendor del mercato Pc). Oggi l’India vuole un tablet da 35 dollari (al cambio circa 27 euro). Ma poiché tutti ricordano quando il governo annunciò il laptop da 10 dollari o 8 euro (ma non era un notebook), ha messo le mani avanti presentando il tablet con schermo touchscreen: sarà dotato di browser per navigare sul web, un lettore PDF e software per la videoconferenza, ma soprattutto sarà integrabile con componenti opzionali su misura dell’utente. Sistema operativo: forse Android.

In futuro potrebbe visualizzare contenuti multimediali (ma non sappiamo se in Flash), documenti, immagini e archivi compressi (file docx, avi, avichd, ac3, gif, jpeg, zip e altri), supportare suite da ufficio open source, wireless, interfacce di input multimediali e aggiornare il firmware. E magari scendere fino a 20 o addirittura 10 dollari.

Oggi i netbook, trainati dai mercati emergenti, potrebbero raggiungere quota 58 milioni nel 2010 (stima di ABI Research), mentre i media tablet, trainati da iPad e dai Pad (LePad di Lenovo, PalmPad di Hp Asus EeePad eccetera), potrebbero attestarsi a quota 12.9 milioni di unità (sempre Abi Research ha triplicato le precedenti stime).

Autore: ITespresso
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