L’informatica non è più il tallone di Achille della scuola italiana

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I dati sono stati forniti direttamente dal Ministero dell’Istruzione e mostrano la riscossa della scuola nell’alfabetizzazione informatica

Non sarà la prima della classe nella classifica dei Paesi con il maggior tasso di informatizzazione, ma l’Italia è entrata nella top ten. E la novità non è piccola, trattandosi di un paese accusato di analfabetismo informatico e che appariva da anni agli ultimi posti della classifica. I dati sono ufficiali e sono stati diramati dal Ministero dell’Istruzione all’inaugurazione dell’anno scolastico 2003-2004: nelle scuole italiane si registra un Pc ogni undici studenti. Fino a tre anni fa la statistica era molto più allarmante dal momento che contava un computer ogni 28 studenti. Il balzo avanti quindi c’è stato e fa entrare l’Italia nella top ten. Ma non solo i computer hanno fatto finalmente un trionfale ingresso in aula, ma anche la Rete. Sempre secondo la nota del Ministero, gli istituti sono stati connessi a Internet per l’85% e sono stati istituiti oltre 23000 laboratori informatici. La speranza è che ora questi numeri non rimangano lettera morta nella carta delle note ministeriali, ma si accompagnino anche a uno sviluppo di competenze e know how in tutta l’istituzione scolastica. Nel frattempo il contributo per l’acquisto del primo Pc è stato esteso anche nella Finanziaria del 2004.

Autore: ITespresso
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