L’innovazione cambia la vita

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Un convegno con scienziati e premi Nobel mette in luce il significato dell’innovazione

Sono 116.833 le imprese innovative e ad alto contenuto tecnologico in Italia, il 2,3% di tutte le imprese italiane Dal primo trimestre 2004 al primo trimestre 2005 sono cresciute del 7% con un incremento di 7.279 aziende. Milano è la prima provincia italiana per imprese innovative. Sono circa 15.000 le imprese che guardano al futuro che hanno la sede nella provincia meneghina, più di una impresa tecnologica italiana su dieci. Segue Roma capitale con 7.812 imprese pari al 7% del totale nazionale e terza Torino con 6.256 imprese pari al 5,4% italiano. La Lombardia con le sue 26.374 imprese costituisce il 23% del totale nazionale. Il 65% di queste sono concentrate nel settore dell’informatica e attività connesse (17.118), il 21% circa nel comparto degli strumenti di precisione, il 6% nelle telecomunicazioni, 2,6% nella fabbricazione di elaboratori, sistemi e altre apparecchiature informatiche, il 2,1% in ricerca e sviluppo. Sono quasi 15.000 le imprese high tech milanesi, pari al 13% nazionale. Il 67% di queste sono attive nel settore dell’informatica e attività connesse e rappresentano il 13% di tutte le imprese italiane del ramo. Tirando le somme, l’Italia è divisa tra nord e sud per percezione di innovazione: i milanesi si sentono molto innovativi, quasi uno su tre, i napoletani poco, oltre la metà, i romani si dividon o. Se i più sono a favore dell’innovazione (82%), un quinto dei napoletani si oppone. Un italiano su cinque sceglie la via della conservazione, si stava meglio prima. Ancora una volta più a Napoli (28%) che a Roma e a Milano (13%, 20%). È percepita più come costo che come risparmio, anche in questo caso più dai napoletani che dai milanesi e dai romani. Nella gara dell’innovazione gli italiani mettono sul podio nazionale Milano, scelta da uno su dieci, al livello di Londra e meglio di Parigi e Hong Kong, terza addirittura nel mondo dopo New York con quasi un terzo delle preferenze e Tokio con un quarto. Ma come cambia la vita degli italiani con le nuove tecnologie? Un quarto delle persone le usa per informarsi, uno su cinque per divertirsi, il 15% per lavorare, poi uno su 10 si organizza la vacanza e uno su 20 ascolta la radio. E l’innovazione porta benefici alla comunicazione e alla televisione per la metà degli intervistati, mentre uno su tre per le nuove medicine. E se i milanesi dedicano all’anno dai 300 ai 600 euro per l’innovazione, lo dice quasi un terzo e uno su cinque dedica oltre 600 euro alla spesa, romani e napoletani limitano il budget a 50-150 euro, in un caso su quattro, con picchi di spesa oltre i 600 euro molto limitati. Quasi la metà vorrebbe l’innovazione più applicata in città, nei servizi pubblici e nei trasporti prima di tutto. Personaggi simbolo Leonardo e Bill Gate s. Emerge dal sondaggio della Camera di commercio di Milano attraverso l’azienda speciale Cedcamera su circa 750 italiani, presso il il convegno “I luoghi dell’innovazione” con i premi Nobel della chimica Mullis, dell’economia Becker e l’astrofisico Penzias. Col Palazzo dell’innovazione della Camera di commercio di Milano, parte un progetto da 8 mila metri quadrati in via Soderini 24, in mezzo al verde, l’iniziativa avrà l’obiettivo di aiutare l’innovazione e la competitività di Milano. Ci saranno uffici della Camera di commercio per l’innovazione, centri di ricerca europei, studi brevettuali, società specializzate in trasferimento tecnologico, società di venture capital. Con comitati di indirizzo e di eccellenza a cui partecipano i principali rappresentanti dell’impresa e della ricerca italiana e internazionale. Infine il premio innovazione: la Camera di commercio ha premiato nel corso del convegno una decina di imprese milanesi innovative a livello internazionale, che dal brevetto italiano a Milano hanno esteso la concessione al brevetto europeo nel 2004. Tra i brevetti premiati: il rubinetto estetico con le viti nascoste, il motorino per frigoriferi a risparmio energetico, la macchina per estrarre il DNA per il settore bio medicale, l’espositore per smalti e cosmetici da scaffale, un sistema per dosare i componenti dell’asfalto con risparmio di materiali e energia, macchinari che migliorano le performance, come quella che confeziona con la pellicola di plastica e quella con telecamera intelligente, che va a leggere la tavola di legno prima che venga rifilata con risparmio di tempo e materiale. “L’innovazione insieme alla formazione significa competitività diffusa. La Camera di commercio punta su un progetto innovativo e ambizioso come il palazzo dell’innovazione, ottomila metri quadri di servizi all’avanguardia”, ha commentato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano.

Autore: ITespresso
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