Linux dagli occhi a mandorla

Workspace

Asianux, il sistema open source sviluppato in Cina e Giappone, si estende anche in Corea del Sud.

Il mese scorso la società cinese Red Flag Software e la giapponese Miracle Linux hanno introdotto nel mercato asiatico la nuova versione 1.0 di Asianux, il sistema operativo open source sviluppato per i server. Asianux usa una base comune per essere usato sui sistemi operativi di entrambe le aziende. Sviluppato nel centro di ricerca Oracle di Pechino, il sistema open source asiatico sta sempre di più affermandosi in Estremo Oriente tanto da aspirare a diventare lo standard di riferimento in quell’area per i sistemi open. Oracle sta investendo molto in questo progetto, anche perché è azionista di maggioranza di Miracle Linux. L’interesse verso Asianux è molto forte e uno dei maggiori produttori di soluzioni software della Corea del Sud sembra che abbia espresso l’intenzione di essere coinvolto. Non è stato reso noto il nome di questa azienda, ma le due società finora attive in Asianux ritengono che l’entrata di altre realtà possa rafforzare ulteriormente l’interoperabilità del sistema e la sua potenzialità. Con l’obiettivo, nemmeno tanto recondito, di creare una vera e propria alternativa a Windows.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore