Linux fa il suo debutto nel mercato dei telefoni cellulari

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Motorola scommette su un’alternativa alla piattaforma Symbian con uno smartphone Linux.

Motorola ha presentato uno smartphone basato su Linux, diventando l’unico grande produttore ad utilizzare il sistema operativo open source per un dispositivo portatile. Il telefono, che combina funzioni di PDA e funzioni vocali con l’email e l’accesso ad internet, sarà solo uno dei tanti cellulari Linux del futuro, secondo quanto asserito dalla stessa Motorola. Il nuovo Motorola A760, già annunciato a febbraio scorso, è attualmente disponibile solo nell’area Asia-Pacifico, ma dovrebbe cominciare ad essere distribuito in Europa dai primi mesi del 2004. Il prezzo del dispositivo non è ancora stato reso noto. Dotato di schermo a colori, fotocamera digitale incorporata e capacità Bluetooth, il telefono è compatibile con le reti GSM e GPRS, oltre a supportare Java, consentendo agli utilizzatori di scaricare applicazioni java sui propri cellulari. «Questo cellulare è speciale perché è dotato di una delle più aperte e flessibili piattaforme software» ha affermato Rob Shaddock, vice presidente e general manager per i prodotti GSM/TDMA della divisione personal communications di Motorola. «Supportando l’open source Linux e utilizzando tecnologia Java, Motorola ha creato un ambiente aperto e flessibile favorevole allo sviluppo di nuove applicazioni». Sull’A760 è installato Linux in versione Consumer Electronics Edition di MontaVista, che la compagnia aveva annunciato l’anno scorso e che è progettato specificamente per telefoni cellulari e altri dispositivi portatili. Motorola ha dichiarato che il nuovo A760 è la dimostrazione dell’impegno della compagnia per rendere il sistema operativo Linux un pilastro della propria strategia mobile. La scelta di Linux da parte di Motorola rivela l’intenzione di trovare alternative a Symbian, favorito invece da altri produttori. Motorola è uno dei maggiori investitori del consorzio Symbian, con una quota del 20%. Altri importanti produttori, tra cui Nokia, Siemens, Sony Ericsson e Samsung, hanno presentato o annunciato modelli basati su piattaforma Symbian. Anche se la compagnia fa parte del consorzio Symbian, spiega Scott Durschlag, vicepresidente corporate per la strategia e lo sviluppo della divisione personal communications, Motorola considera le applicazioni Java come le più importanti nel mercato mobile. Finora Linux è riuscito solamente ad avere un impatto minimo sul mercato dei dispositivi mobili. Benché per un certo numero di PDA sia stato scelto il sistema operativo open source, in particolare per lo Zaurus SL-5500 di Sharp, la scelta dei compratori ricade principalmente su Pocket PC o modelli Palm. Comunque, l’interesse dei compratori è sicuramente guidato dalle funzioni disponibili sui dispositivi, piuttosto che dal sistema operativo sottostante.

Autore: ITespresso
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