Linux fa passi da gigante in Cina

Workspace

Idc fotografa il passaggio da Unix di Sco al concorrente Pinguino. Grazie a una recente legge anti pirateria

Il mercato Linux cinese genererà 51 milioni di dollari all’anno entro il 2010, in crescita rispetto agli attuali 11,8 milioni di dolari. Inoltre le banche e le industrie cinesi stanno rapidamente rimpiazzando le vecchie installazioni di Unix di Sco con il rivale Linux. Lo rivela Idc. Ancora non è chiaro quale ruolo avrà la pressione di Microsoft sulle vendite, dopo l’adozione della legislazione del sistema operativo obbligatorio precaricato su ogni Pc venduto. La legge anti pirateria, appena votata in Cina, non fa cenno al software legale da preinstallare: qualunque software legale è il benvenuto. Il mercato Linux, in particolare nel segmento server, vuole approfittare della nuova legislazione. Hanno siglato un’alleanza China Standard Software e Novell, ma anche Turbolinux e Co-Create. Dal Linux Desktop all’e-commerce, il Pinguino catalizza favori e simpatia in Cina: Sco cerca di correre ai ripari svelando OpenServer 6.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore