Linux incalza Longhorn

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Mentre Microsoft allunga i tempi per attivare l’aggiornamento al Sp2, nel giro di due anni Linux potrebbe dare del filo da torcere a Windows

Secondo la società Butler Group, la piattaforma Gnu/Linux è pronta per essere una valida alternativa nell’area dei data centre. Grazie alle sue caratteristiche di sistema operativo di fascia enterprise, Linux è una soluzione da prendere sempre più in considerazione: riduce i costi, anche se non si stratta della panacea per tutti i mali dal momento che soffre dei problemi di assistenza costante e di amministrazione che affliggono tutti i sistemi operativi. Tuttavia, nonostante i problemi di migrazione da una piattaforma proprietaria a una open source, Butler Group ritiene che nel giro di due anni Linux, ormai evoluto e maturo, potrà competere direttamente con il mercato dei sistemi operativi di Microsoft. Il supporto di aziende del calibro di Ibm, Oracle, Sap e Siebel è del resto considerato fondamentale per il successo commerciale dell’open source. Nel frattempo secondo la società di analisi Windows rimane una delle soluzioni più valide. Sul fronte Microsoft, la casa di Redmond proprio in questi giorni ha infine deciso che il blocco dell’aggiornamento automatico all’Sp2 verrà allungato a circa otto mesi, con scadenza 12 aprile 2005. I tempi duri per Microsoft non sono finiti: condanne e sanzioni per oltre 497 milioni di dollari a carico di Microsoft negli Stati Uniti a causa della violazione della normativa Antitrust nel settore dei sistemi operativi.

Autore: ITespresso
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