Linux potrebbe raddoppiare in Germania.

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Secondo un recente studio condotto da una società svizzera, l’utilizzo di Linux raddoppierà in Germania nei prossimi quattro anni, ma Microsoft non starà a guardare, cercando di raddoppiare la propria presenza sul mercato europeo.

Lo studio, pubblicato la settimana scorsa da Soreon Research, prevede che il software e i servizi open source continueranno a crescere in popolarità in Germania, specialmente nel settore pubblico. Entro la fine del 2007, una compagnia, organizzazione o amministrazione su quattro userà Linux sia sui server che sulle workstation. Attualmente, Linux viene utilizzato solo dal 12% delle compagnie, dice Steffen Binder, direttore delle ricerche di Soreon e autore dello studio, «The Market for Open Source Software in Germany». Entro il 2005, tale cifra salirà fino a 18%, per arrivare a 24% entro la fine del 2007. Lo studio di Soreon è basato su interviste a 150 compagnie del settore privato e organizzazioni pubbliche in Germania. Benché ora siano le imprese private, in particolare quelle manifatturiere, a essere in testa per quanto riguarda l’adozione di Linux, secondo Binder, in futuro, sarà trainante in primo luogo il settore pubblico. «Nel pubblico si opera con budget estremamente ridotti» ha spiegato, citando come motivi la crisi economica tedesca e il suo alto tasso di disoccupazione». Data l’esigenza basilare di ridurre ulteriormente i costi, uno dei modi è proprio optare per l’open source. Sarebbe proprio il costo, secondo lo studio di Binder, la ragione principale che fa prendere Linux in considerazione. Il 38% delle compagnie e delle amministrazioni prese a campione ha citato la riduzione dei costi come motivazione per la scelta e l’impiego di Linux. Il software open source costa solo una frazione di quello che costano le licenze di Microsoft, dice Binder. Linux è anche apprezzato dai governi, in particolare dalle amministrazioni comunali, perché, spiega Binder, «non sono così legati al mondo esterno e non hanno bisogno di scambio di informazioni con i consumatori, come succede per le compagnie private. Come un’isola autosufficiente, non hanno bisogno di seguire necessariamente egli standard di Microsoft» dato che lo scambio di informazioni avviene all’interno dell’organizzazione. Comunque, per quanto Binder veda l’open source farsi strada nel settore pubblico in Germania, non sottovaluta Microsoft. «Microsoft ha compiuto alcuni errori, ma, globalmente, vanta ottime strategie difensive in atto» nella sua rivalità con Linux, dice. La compagnia, fa notare Binder, ha offerto sconti veramente sostanziali ad amministrazioni e organizzazioni governative in Germania, allo scopo di mantenere la propria quota di mercato e sbaragliare l’open source. A riprova di quanto Microsoft prenda sul serio la minaccia, l’annuncio fatto martedì scorso relativo all’ottenimento di contratti per la fornitura di software e servizi per le amministrazioni di Francoforte, Riga in Lettonia e Turku in Finlandia.

Autore: ITespresso
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